Sab02072022

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Giu 2022 10am

Il progetto prevede centri di produzione e distribuzione idrogeno nelle aree dismesse della zona industriale di Brindisi

Il Consorzio ASI di Brindisi candida le aree dismesse dell'area industriale brindisina ai finanziamenti del PNRR per fare realizzare centri di produzione e distribuzione di idrogeno. Il Consorzio ASI di Brindisi utilizzerà, quindi, un avviso pubblico che ha la finalità proprio di individuare le regioni e le province autonome interessate ad avviare, nei propri territori, una procedura di selezione finalizzata al finanziamento di progetti di investimento che prevedano la riconversione di aree industriali dismesse con questa specifica finalità di produzione energetica.

Il presidente del Consorzio ASI, avv. Vittorio Rina, ha già fatto inviare dai propri uffici la candidatura di Brindisi al Dipartimento regionale preposto e chiarisce che l’avviso del MITE non è l’unico intervento del PNRR per il quale il Consorzio ASI sarà soggetto attuatore per il territorio industriale di Brindisi. Infatti, in queste prime settimane del nuovo anno il Consorzio sta seguendo con attenzione l’attuazione delle opere infrastrutturali in ZES. E' ovvio gli eventuali finanziamenti e a creazione delle nuove infrastrutture contribuirebbero a riqualificare e rendere maggiormente attrattivo il territorio industriale brindisino e i suoi agglomerati produttivi.

Su queste candidature ai finanziamenti del PNRR è intervenuto anche Carlo Perrucci, segretario Generale Uiltec Brindisi, il quale è del parere che questa sia una occasione unica per le nostre Istituzioni per candidare le aree industriali di Brindisi: “si pensi all’intera area di Cerano, quale area dismessa, o quella del Petrolchimico con molte aree vuote ed inutilizzate”.

“Brindisi – commenta Perrucci - sembra essere la candidata ideale dell’Avviso Pubblico il quale prevede che «i siti candidati dovranno avere delle caratteristiche precise come la connessione alla rete elettrica, gas, l’accesso alla rete stradale, la disponibilità di acqua, la prossimità rispetto ad altre industrie e/o altre utenze che possano esprimere una domanda di idrogeno, come le chimiche/petrolchimiche/raffinerie; le siderurgiche, ma anche quelle dei settori del vetro, cemento, ceramica oppure la vicinanza a ferrovie e strade a lunga percorrenza”.

Altri territori si sono già portati avanti come la Regione Marche che secondo quanto riporta Quotidiano Energia «prevedendo l’imminente pubblicazione dell’avviso aveva avviato una procedure regionale per velocizzare l’iter delle proprie candidature.

La scadenza per partecipare all’Avviso Pubblico è imminente: il prossimo 11 febbraio. La Uiltec di Brindisi sollecita tutte le Istituzioni del territorio a fare rete attorno a questa imperdibile opportunità per la città di Brindisi. “Opportunità – chiarisce Perrucci - che sia complementare ad un sistema industriale e produttivo che è motore economico e sociale dell’intero territorio e che necessita di un rinnovamento strutturale seguendo il nuovo corso a più riprese scandito dalle Istituzionali nazionali ed europee. Il nostro Sistema Industriale non può più vivere di inerzia come è stato negli ultimi anni, il rischio è che sia superato dalla Storia, che va avanti velocemente non aspettando le beghe di paese, lasciando dietro di se il deserto economico e sociale”.