Sab02072022

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Giu 2022 10am

Come l'America sta affrontando il problema delle interferenze del 5G con la strumentazione di bordo degli aerei

Meglio sospendere l'installazione delle antenne 5G nei pressi degli aeroporti almeno sino a quando non saranno state effettuate delle serie verifiche tecniche ed verranno adottati dai validi provvedimenti precauzionali che garantiscano la sicurezza del traffico aereo. E’ sostanzialmente ciò che ha chiesto Giancarlo Vincitorio, responsabile regionale in Puglia di Alleanza Italiana Stop 5G, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Enrico Giovannini, al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e al sindaco di Bari, Antonio Decaro, in riferimento al rischio di eventuali interferenze tra il sistema 5G e la strumentazione di bordo degli aerei, in particolare con gli altimetri. La richiesta di Vincitorio tiene conto delle forti misure precauzionali utilizzate in queste settimane negli Stati Uniti per sollecitare verifiche anche in Italia e per indurre il governatore della Puglia e il sindaco di Bari ad impedire, mediante proprie ordinanze, il posizionamento di antenne 5G ad almeno 5 km dagli aeroporti. In Spagna la distanza minima è di 3 km.

Al ministro Giovannini il referente regionale di Stop 5G ha scritto per invitarlo “a fare predisporre al più presto ulteriori necessarie verifiche tecniche che diano assoluta sicurezza dell'inesistenza del rischio di interferenze tra i segnali radio delle antenne 5G situate nei pressi degli aeroporti e le apparecchiature utilizzate a bordo degli aerei”.

In America il problema è affrontato in modo determinato e forte. In queste settimane c’è stato l'intervento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden su tale problema.

“Alcune compagnie aeree internazionali – dichiara Vincitorio - temono che i segnali 5G interferiscano con le apparecchiature sensibili utilizzate dagli aeromobili per il decollo e l’atterraggio, in particolare quelle utilizzate in caso di maltempo”.

Giancarlo Vincitorio evidenzia che in Puglia, in conseguenza alla sussistenza di tali rischi, potrebbero risultare interessati a questo problema gli aeroporti civili di Bari, Brindisi, Grottaglie e Foggia e quelli militari di Gioia del Colle, Galatina, Bari ed è per questo che ha chiesto al ministro Giovannini di sapere se e quando prenderà “ulteriori verifiche tecniche intende attivare nell'immediato per garantire che in Italia siano scongiurati tali timori”.

Per quanto riguarda il presidente della Regione Puglia c’è da evidenziare che Vincitorio gli ha proposto di emanare un’ordinanza che sospenda, a scopo precauzionale, qualsiasi lavoro di attivazione o funzionamento degli impianti 5G nei raggio di 5 chilometri da ogni aeroporto pugliese.

In particolare per l’aeroporto  internazionale di Bari Karol Wojtyla, il coordinatore regionale di Stop 5G, Vincitorio, aveva scritto nei giorni scorsi anche al sindaco Antonio Decaro per esprimergli “forti preoccupazioni e timori per i rischi di interferenze che potrebbero causare le frequenze del  5G sulla sicurezza aerea”. Più specificatamente, in riferimento alla linea Bari-Matera del 5G che è stata attivata, Vincitorio aveva chiesto a Decaro di “sapere quali iniziative intenda intraprendere per accertare tali eventuali rischi e per garantire con certezza, cioè senza il minimo dubbio, la sicurezza del traffico aereo nei nostri cieli pugliesi”.

Il problema che evidenzia Vincitorio è particolarmente importante e al di là delle sue richieste è importante capire come intendano approfondire questa situazione le istituzioni e gli organi di sicurezza preposti al monitoraggio e alla soluzione di questi aspetti.