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Ultimo aggiornamentoMar, 19 Nov 2019 1pm

A Carovigno, nel Brindisino, ricordando Massimo Troisi

Ad agosto a Carovigno, nel Brindisino, c’è un omaggio alla “magia” di Massimo Troisi.
A vent’anni dalla sua scomparsa l’Amministrazione comunale ha deciso di omaggiare l’uomo e l’artista con una serie di tributi.
Il primo si terrà mercoledì 6 agosto alle 21.30 in Piazzetta G. Cesare Borgo Antico allorché sarà proiettato il mitico “Non ci resta che piangere”. La pellicola, in cui l’attore era affiancato da un giovanissimo Roberto Benigni, rappresenta uno dei capisaldi della cinematografia italiana e, al tempo stesso, una delle testimonianze del genio artistico dell’artista partenopeo.
Il secondo omaggio all’attore napoletano si terrà lunedì 11 agosto nel Castello dove si svolgerà una suggestiva intervista musicale con Enzo De Caro, attore molto vicino a Troisi con il quale (insieme a Lello Arena) dava vita al trio cabarettistico “La Smorfia”. L’evento sarà a cura di Antonio Onorato e Martino De Cesare.
Il terzo e ultimo appuntamento è fissato per il 27 agosto, in Piazzetta G. Cesare Borgo Antico per la proiezione del film “Il Postino”, ultimo film diretto e interpretato da Troisi (la pellicola, del 1994, ottenne 5 nomination all’Oscar e si aggiudicò una statuetta per la migliore colonna sonora drammatica).
La rassegna dedicata a Troisi è una delle punte di diamante della programmazione estiva di Carovigno.
Una idea che sin dal principio ha raccolto consensi tra residenti e non. In molti affolleranno i luoghi scelti per la celebrazione del mito.
La rassegna-omaggio è, inoltre, una imperdibile occasione per presentare una Carovigno che crede molto nella propagazione della cultura affiancata alla promozione delle proprie bellezze.
La scelta dei luoghi in cui si terranno i tributi non è casuale. Nel momento stesso in cui il direttore artistico Carmelo Grassi e l’assessore al Turismo e Cultura Marzia Bagnulo hanno elaborato il calendario avevano ben chiaro il coefficiente di successo. Sposare l’intramontabile poesia dolce-amara di Troisi e la suggestione del centro storico carovignese è una intuizione che segnerà, certamente, l’estate 2014 e offrirà un esempio di promozione culturale di un territorio simbolo del Sud, quel Sud che Troisi ha amato e raccontato nelle sue opere d’arte.