Dom25082019

Ultimo aggiornamentoGio, 01 Ago 2019 4pm

Il primo aprile il Teatro Verdi di Brindisi diventa vetrina per artisti e aziende. Ingresso libero su prenotazione

Come ogni primo sabato del mese torna al Teatro Verdi di Brindisi, la rassegna di visite guidate nel nostro teatro: «Dietro le quinte», questo il titolo dato all’iniziativa promossa dall’assessore al Teatro Francesca Scatigno, si riaffaccia sabato 1 aprile, con inizio alle ore 19, per unire i luoghi del teatro con le eccellenze artistiche e produttive della nostra città. È l’appuntamento che chiude l’iniziativa, cominciata lo scorso mese di dicembre e proseguita in un crescendo di partecipazione tra performance, degustazioni e la curiosità di indagare la “faccia nascosta” del teatro.

L’ingresso è gratuito – fino al completamento del gruppo – con prenotazione obbligatoria al numero del botteghino 0831 562 554 (dal lunedì al venerdì ore 10-13 e 17-20).

Il teatro si apre, dispone il pubblico nelle sue “stanze segrete” e diventa la vetrina per artisti e aziende: già, perché sabato 1 aprile nel foyer tornerà la Cioccolateria Bernardi con un desk di degustazione delle sue prelibatezze e gli ospiti saranno accolti con un reading di Mimmo Tardio dal titolo «Madeleine», un viaggio affascinante nel piacere della lettura e della poesia, nelle ragioni della scrittura, nella grandezza dell’infanzia. Una piccola lezione sulla necessità di riprendersi il piacere delle storie, un viaggio breve e denso, che l’autore e interprete divide con la seconda voce, l’attrice Giampiera Dimonte, tra racconti, poesie e musica. «Madeleine» è il dolcetto soffice a forma di conchiglia che lo scrittore parigino Marcel Proust inzuppa nel tè e nel cui profumo ritrova emozioni, sapori e odori legati al passato. Tardio usa la metafora di Proust per rivivere con la memoria immagini, attimi, pensieri e sensazioni e ridisegnare lo scenario di un’infanzia felice, dove è cominciata buona parte della sua esperienza creativa.

Il viaggio nel testo, riadattato per l’occasione, sarà accompagnato da brani musicali eseguiti da Gaetano Leone (chitarra) e Artur Xheraj (flauto), storie di milonghe, cantilene e arie del Sud America che faranno da cornice alle suggestioni della narrazione.

Concluso il reading, comincerà il vero tour nel politeama, a cominciare dalla sosta sul cristallo che dal foyer si affaccia sul sito archeologico sottostante: un’incursione nella pancia del teatro, tra percorsi labirintici e vani tecnici, guidata dal direttore artistico Carmelo Grassi con il supporto di Chiara Mazza della società Eliconarte. Un modo originale di andare a teatro e scoprire le dinamiche che si celano dietro ogni spettacolo. Il teatro mostra la sua veste meno esposta, quella declinata a una esperienza singolare e al significato di termini poco comuni come tiro, macchina scenica, cantinelle, ballatoio, contrappesi, fondale, quinte, celetti, mantegno, sdoppi, rocchetti e tanti altri ancora.

Dopo il teatro-circo, la musica, la danza e la prosa, la letteratura chiude gli appuntamenti della rassegna, un sorvolo sui generi che si è compiuto di pari passo con la scoperta del teatro, la partecipazione alla sua attività e l’incontro con gli artisti del territorio: il teatro compie così la sua missione, quella di proporsi come un processore culturale di nuova generazione capace di contribuire alla crescita della comunità e di abbattere qualsiasi recinto sociale.