Gio28052020

Ultimo aggiornamentoLun, 25 Mag 2020 8am

Spese pazze nell'Asl Bari: se ne può discutere in Consiglio regionale

Spese pazze nell'ASL Bari. Ora interviene il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna. Tutto ha inizio con la relazione ispettiva che ha accertato sprechi nelle spese della Asl di Bari. Introna si dice disponibile a convocare ad agosto una seduta monotematica straordinaria dell'Assemblea pugliese. “Non posso esprimere che amarezza, sconcerto e rammarico, per quanto segnalato dagli ispettori della Ragioneria generale dello Stato. Abbiamo il dovere di informare i cittadini. Gli sforzi del Governo Vendola non sono bastati a moralizzare il settore, non è servito passare da una gestione politica della sanità ad una tecnica. Evidentemente il malessere è tanto profondamente annidato nel sistema che sradicarlo è difficilissimo”.

Il percorso istituzionale sarà verificato col presidente Vendola e con l'assessore Pentassuglia, annuncia Introna. “Lunedì valuterò con loro come affrontare con la massima tempestività e serietà questo argomento. Se necessario si andrà ad una seduta straordinaria del Consiglio regionale, in pieno agosto, anche in deroga alla pausa estiva prevista dal regolamento interno, dopo che sarà pervenuta alla Giunta l'informativa urgente richiesta all'amministratore della Asl, Colasanto. Sono certo che la risposta del direttore generale sarà completa e ci consentirà una lettura approfondita di quanto rilevato dagli ispettori, per accertare la verità dei fatti e per offrire puntuali risposte ai quesiti posti nelle interrogazioni presentate dai colleghi consiglieri. La necessità di chiarezza è data soprattutto dall'esigenza di assicurare ai cittadini risposte sollecite ed esaustive sulla trasparenza ed efficienza del sistema sanitario e sulla sua capacità di rispondere alla legittima domanda di tutela del diritto alla salute”.

Il presidente Introna insiste sull'urgenza di fare luce. “Stigmatizzo severamente le irregolarità indicate: se confermate sono assolutamente inaccettabili e questo accade dopo il processo di profonda rivisitazione della gestione della sanità attuato nei dieci anni di Governo Vendola, nei quali abbiamo reciso i rapporti tra politica e gestione, allontanando i politici di carriera e sostituendo alle nomine un processo serio di scelta dei manager della sanità”. Vengono selezionati dopo un corso di alta formazione tra i tecnici e gli esperti di un settore così importante per i cittadini e  rilevante per la spesa pubblica, dal momento che assorbe quattro quinti dell'intero bilancio della Regione.

“Se nemmeno questa rivoluzione ha pagato, è bene riflettere con attenzione e senza perdere tempo, come richiede l'estrema gravità del problema”, conclude Introna.

Ad Introna risponde il presidente del Gruppo regionale di Forza Italia, Ignazio Zullo che continua a criticare l'operato di Vendola e dell'ex sindaco di Bari Michele Emiliano.“Apprezziamo la disponibilità del presidente Introna a convocare una seduta del Consiglio regionale sulla questione, da noi sollevata, dell'Asl di Bari, ma abbiamo chiesto – chiarisce Zullo - che Vendola avvii una verifica su ogni punto della relazione del Mef e venga in Consiglio a riferirla, consentendo anche il contraddittorio con i responsabili interessati; e non una riunione per parlare tra noi senza gli approfondimenti necessari, per poi archiviare la faccenda con un nulla di fatto”.
“Il caso dell'azienda barese – prosegue il forzista Zullo- va visto come un fanalino d'allarme e come occasione per fare un approfondimento del sistema sanitario regionale nella sua complessità. E' necessario vederci chiaro su tutte le criticità del sistema a livello regionale. Dall’operato dei direttori generali alle loro valutazioni, dalla rotazione dei dirigenti alle spese superflue, la qualità dei servizi, i controlli da potenziare, ecc .
Abbiamo approvato parecchie leggi, ma dobbiamo preoccuparci di verificarne gli effetti e l’efficacia anche in termini economici e la loro agevole ed uniforme interpretazione da parte degli operatori. Dobbiamo capire se esistano spazi di discrezionalità nei controlli e la loro omogeneità.
In altri termini, dobbiamo avviare un iter di approfondimento e riorganizzazione del servizio sanitario. Non è secondaria anche la valutazione sull’operato del presidente della rappresentanza dei Sindaci, a cui sono indirizzati i verbali del collegio dei revisori, che approva il bilancio delle Asl con il potere di esprimere pareri sull'attività dei direttori generali e di chiederne l’eventuale sostituzione.
Non ci sembra, infatti, che tali prerogative siano state esercitate. La seduta del Consiglio sulle disfunzioni dell’azienda barese è un primo passo, anche doveroso, ma non risolutivo. Non basta ‘parlarne’, adesso bisogna agire.
Possiamo anche riunirci a ferragosto, ma non è parlandone tra di noi che ci comportiamo responsabilmente dando un contributo effettivo per il bene della Puglia: Vendola deve avviare una verifica puntuale della situazione e poi portarla all’attenzione del Consiglio per una discussione pragmatica da cui trarre indirizzi concreti per il futuro. Indirizzi che potranno essere utili – conclude il capogruppo di Forza Italia Zullo- a chi governerà la Puglia nella prossima legislatura, e che potrà così sanare le falle di una sanità che il centrosinistra non è stato in grado di gestire”.