Ven03122021

Ultimo aggiornamentoGio, 02 Dic 2021 5pm

Approvato bilancio della Regione Puglia

Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza con 36 voti a favore e 18 contrari il Rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio finanziario 2013, il documento contabile che espone le risultanze della gestione delle entrate e delle spese sul conto del bilancio e del patrimonio, oltre che le attività e le passività finanziarie e patrimoniali.
Sulla base della struttura e della quantità delle Entrate si conferma che il finanziamento del Servizio Sanitario Regionale assorbe la maggior parte delle risorse. La percentuale di assorbimento (esclusi i trasferimenti da parte del Bilancio autonomo extrasanitario) rispetto alle entrate correnti del bilancio autonomo risulta del 79,01 per cento. Le risorse disponibili per le altre funzioni alimentano obbligatoriamente la copertura dell'onere del debito per un ammontare di 228,86 milioni di euro nel 2013. Il costo del personale dipendente ammonta a 148,77 milioni di euro, in diminuzione rispetto all'anno precedente.
La situazione finanziaria complessiva della Regione Puglia, emersa dai dati finanziari del Rendiconto 2013, registra un risultato di amministrazione disponibile al lordo dei vincoli di cui all'articolo 11 della legge regionale  46/2013, pari ad euro 393.036.424,95.
Il documento contiene inoltre lo stato di avanzamento della spesa inerente i Programmi Operativi 2007-2013.

P.O. FESR PUGLIA 2007-2013
Si registra a dicembre 2013 una spesa pubblica certificata pari a euro 2.484.642.152,31, corrispondente a più del 55 % della dotazione del Programma. L'incremento annuale di spesa certificata è stato di oltre 608 milioni di euro (più 32 per cento rispetto al 2012). Gli Assi con maggiori percentuali di spesa certificata sono: l'Asse VI (Aiuti alle imprese e sistemi produttivi); l'Asse III (Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l'attrattività territoriale); l'Asse IV (Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l'attrattività e lo sviluppo); l'Asse VII (Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani).
Si evidenziano interventi di rilievo in termini di spesa nel 2013 di incentivazione degli investimenti imprenditoriali con pagamenti per circa 500 milioni di euro: sanità territoriale e dei servizi sociosanitari interventi in campo ambientale, con particolare riferimento alle risorse idriche.
 
P.O. FSE PUGLIA 2007-2013
Il 27 dicembre 2013 sono state certificate alla Commissione Europea per il Programma Operativo FSE Puglia 2007/2013 spese pubbliche per 699.798.823,12 euro (di cui  380.373.843,82 di quota comunitaria). Il target di spesa in quota FSE da raggiungere a dicembre 2013, è stato raggiunto e superato di oltre 2 milioni di euro. La spesa aggiuntiva certificata rispetto a dicembre 2012 è stato di oltre 266 milioni di euro ( più 38 per cento).
Nel 2013 la Regione Puglia, le Province di Bari, BAT, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, hanno attivato azioni di sostegno: all'adattabilità dei lavoratori; all'occupabilità dei disoccupati e/o inoccupati; alla diffusione dell'innovazione, al sostegno della produttività e competitività delle imprese; alla promozione delle politiche passive e attive del lavoro ed inserimento lavorativo, con particolare attenzione alle categorie svantaggiate, nonché alle operazioni riconducibili all'apprendimento permanente.
Tra i progetti più significativi realizzati con il Programma Operativo FSE si segnalano: apprendistato professionalizzante; formazione continua; microcredito d'impresa; piccoli sussidi per il consolidamento e la nascita di impresa sociale; piano straordinario percettori ammortizzatori sociali, che ha permesso il sostegno al reddito di oltre 4 mila famiglie; diritti a scuola; ritorno al futuro; dottorati di ricerca.
 
PSR Puglia 2007-2013.
A dicembre 2013 il Programma di Sviluppo Rurale registra pagamenti certificati per euro 1.038 milioni, con un incremento annuale di spese certificate pari a quasi 225 milioni di euro (+28 % rispetto al 2012).
I pagamenti più significativi in termini di spesa sono l'Asse 1 con 84,6 milioni di euro, - l'ammodernamento delle aziende agricole con euro 55,5  milioni, gli interventi di accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali (10,1 milioni di euro). L'Asse 2 con euro 89,3 milioni - agro ambientali (42,9 milioni di euro) - gli investimenti non produttivi in campo agricolo (25,1 milioni di euro) - gli interventi di imboschimento, ricostituzione potenziale forestale e investimenti forestali non produttivi (15,3 milioni di euro)- le indennità compensative (5,9 milioni di euro). L'Asse 4  l'incremento della spesa con 42,8 milioni di euro volti allo sviluppo locale e all'incentivazione di approcci innovativi per collegare agricoltura ed economia locale (33,3 milioni di euro).
Una ulteriore riduzione delle risorse trasferite dallo Stato è stata operata dall'articolo 16 del decreto legge 95/2012 (es. spending review) che ha operato per l'anno 2013 un complessivo taglio di mille milioni di euro per il complesso delle regioni a statuto ordinario (circa 80 milioni la quota della Regione Puglia). Per quanto attiene il debito commerciale degli enti del Servizio Sanitario Regionale, la Regione sta continuando l'azione di risanamento e copertura ai sensi  dell'articolo 3 del decreto legge 35/2013. Nel corso del 2013 sono state attivate due anticipazioni di liquidità per complessivi 334,755 milioni di euro utilizzate per i pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012. 21 milioni e 900 mila euro è la somma stanziata per indennizzare i soggetti danneggiati da complicanze irreversibili a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati. Si tratta di un’anticipazione per conto dello Stato (L. n. 210/1992).
Per aziende ospedaliere e  IRCCS è previsto un acconto mensile pari al 98% di 1/12 dei tetti massimi annuali previsti dal DIEF, per la remunerazione dell’assistenza  ospedaliera e ambulatoriale e somministrazione di farmaci. Un acconto pari a  1/12 dei tetti massimi di remunerazione è previsto, invece, per le funzioni non tariffate.  Queste disposizioni vengono estese anche agli enti ecclesiastici e IRCCS privati. L’erogazione del conguaglio per questi ultimi è subordinata alla relativa certificazione da parte delle ASL competenti.
 È stato assegnato il contributo di 20 milioni di euro, la prima delle tre annualità con cui la Regione Puglia chiuderà il contenzioso con la Società Ferrovie Sud-Est per un importo di circa 73 milioni di euro.
La somma di 366 mila euro è stata attribuita per le spese relative alla partecipazione della Regione Puglia al padiglione Italia di Expo 2015 (approvazione all’unanimità).
Anche all’unanimità  l’assegnazione di  850 mila euro per far fronte alle spese per la progettazione e la realizzazione del sistema di monitoraggio del Programma di Sviluppo Rurale (P.S.R.) 2007-2013.
A maggioranza, invece, la decisione di affidare alla società in house InnovaPuglia le funzioni di stazione unica appaltante della Regione Puglia, con la istituzione di un apposito  capitolo di spesa ed una dotazione finanziaria di un milione di euro.  Con deliberazione  della Giunta regionale verranno disciplinate le modalità operative in base alle quali le strutture amministrative regionali usufruiranno dell’attività del soggetto aggregatore, individuando i criteri per la copertura delle spese e dei costi di funzionamento delle centrale di committenza.  Conseguentemente nel bilancio autonomo della Regione viene istituito un nuovo capitolo in entrata relativo ai proventi versati dai soggetti aggiudicatari, aderenti o convenzionati in relazione all’attività della stessa stazione unica appaltante regionale.
Stanziati 8,5 milioni di euro a favore dei Consorzi di Bonifica per la copertura delle spese di funzionamento per il secondo semestre 2014.  Per l’anno corrente (emendamento approvato a maggioranza) viene sospesa la riscossione del tributo 630 relativo agli immobili urbani ricadenti nelle aree comunali interessate, per la verifica della sostenibilità delle eventuali anomalie.  A copertura delle minori entrate per i consorzi di bonifica  viene istituito nel bilancio regionale autonomo  un nuovo  capitolo di spesa per un importo di 1,5 milioni.
Altro nuovo capitolo di spesa  nel bilancio autonomo, quello relativo al parziale ristoro dei danni patiti dagli allevatori pugliesi per la Blue Tongue  (400.000 euro, emendamento approvato all’unanimità).
Assegnato un contributo straordinario di 1,4 milioni di euro a favore dei bieticoltori secondo la regola degli aiuti de minimis.
Concessa la proroga fino al 30 giugno 2015 per quel che riguarda i termini per avvalersi dei benefici previsti per i procedimenti amministrativi relativi al riconoscimento d’utenza e concessione in sanatoria per l’uso delle acque sotterranee.
Una quota del contributo assegnato al comune di Statte per le avversità atmosferiche del novembre 2012, nella misura massima del 25%, può essere destinata anche al rimborso dei danni subiti dalle famiglie alle proprie abitazioni principali e dalle imprese alle proprie strutture produttive.
È stata concessa un’anticipazione di 200 milioni di euro ad AQP per la realizzazione di un piano di interventi già concordato con l’Autorità idrica.  Altra anticipazione di 50 milioni di euro è stata erogata a favore di Aeroporti di Puglia per la realizzazione di un apposito piano di interventi. La possibilità del ricorso ad anticipazioni nei confronti delle società controllate è prevista dalla L. n. 122/2010 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”). Le anticipazioni sono a titolo oneroso e saranno rimborsate entro il 31 dicembre 2020 dall’ l’Acquedotto pugliese e il 31 dicembre 2018 da Aeroporti di Puglia.  Entrambe le anticipazioni sono state approvate a maggioranza  con l’astensione delle opposizioni.
In materia di agricoltura 500.000 euro sono stati stanziati, con un emendamento approvato all’unanimità, per l’erogazione di un contributo de minimis pari al 50% del costo di acquisto di bovini di razza podolica, e comunque per un importo non superiore a 1000 euro per ogni capo acquistato a seguito di abbattimento per motivi sanitari.

Con un emendamento approvato all’unanimità è istituito nel bilancio regionale autonomo il capitolo di spesa denominato “Fondo regionale contro l’usura” con una dotazione finanziaria di 150 mila euro.
Si tratta di un fondo a sostegno dell’associazionismo con finalità in lotta all’usura. Un fondo alimentato da risorse regionali e da sottoscrizioni volontarie effettuate da persone fisiche e giuridiche da soggetti pubblici e  privati.
 
Approvato a maggioranza un emendamento dell’assessore al lavoro Leo Caroli che prevede un investimento di 4.000.000,00 euro per la realizzazioni dei cantieri di cittadinanza.
Si tratta di una iniziativa a sostegno dell’inserimento socio-lavorativo dei disoccupati di lunga durata e l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di particolare fragilità sociale. I Comuni associati negli ambiti territoriali di zona, gli organismi di diritto pubblico, possono prevedere l’utilizzo in cantieri di lavoro per la realizzazione nell’ambito delle misure di  politica attiva del lavoro, possono prevedere l’utilizzo in cantieri di lavoro per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità.
Tale utilizzo non configura alcun rapporto di lavoro ed è integrato da azioni di orientamento e di formazione finalizzate a favorire l’occupabilità dei soggetti coinvolti. Ai soggetti utilizzati nei cantieri è corrisposta una indennità giornaliera nella misura stabilita dalla Giunta regionale.
 
Con un emendamento approvato all’unanimità è soppresso il Nucleo regionale per la verifica dei contratti e appalti delle aziende e degli enti pubblici del Servizio sanitario regionale.
L’assessore alle politiche della salute, Donato Pentassuglia, ha spiegato che “con la soppressione del Nucleo non vengono meno gli obiettivi di monitoraggio e di valutazione ex ante e ex post della coerenza degli interventi e delle opere da realizzare rispetto alla programmazione sanitaria regionale e ai fabbisogni territoriali rispetto ai livelli essenziali di assistenza fissati dalla normativa e dalla programmazione sanitaria nazionale, cui l’assessorato regionale risponde con il proprio sistema informativo, con mappature ad hoc sulla dotazione tecnologica e sulla distribuzione delle strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, nonché con l’Osservatorio regionale degli appalti, dei prezzi, delle tecnologie, dei dispositivi medici e protesici degli investimenti del Servizio sanitario regionale”.
 
Su proposta dell’assessore alle politiche della salute, Donato Pentassuglia, è stato approvato all’unanimità l’istituzione di un capitolo di spesa al fine di sostenere le spese di aggiornamento dei professionisti operanti nella sanità alo scopo di rispondere ai bisogni dei pazienti alle esigenze del Servizio sanitario e del proprio sviluppo professionale (E.C.M.).
 
Su proposta del consigliere Francesco Laddomada è approvato all’unanimità un emendamento con il quale si stanziano 100 mila euro quale contributo ad associazioni specializzate per l’addestramento dei cani guida per non vedenti.
 
Un contributo di 50 mila euro è previsto da un emendamento proposto da Salvatore Negro, approvato all’unanimità in favore delle organizzazioni iscritte nel registro delle associazioni di volontariato Onlus ed in quello delle associazioni dio volontariato per la protezione civile. Si tratta di un contributo straordinario per il 2014.