Ven14082020

Ultimo aggiornamentoVen, 14 Ago 2020 9am

Annunciate correzioni al piano di riordino ospedaliero in Puglia ma le opposizioni ancora non dispongono del primo provvedimento.

“Il 29 febbraio è stato approvato il Piano di Riordino ospedaliero e ad oggi, 9 marzo, chissà perché, il provvedimento non è disponibile per i consiglieri regionali nella piattaforma informatica “Cifra”. Inoltre, se sui giornali il direttore del Dipartimento Gorgoni annuncia la correzione degli errori emersi nel piano, ovviamente non ci sono tracce anche delle eventuali rettifiche. Forse Emiliano intende tenere il piano nel cassetto nel timore che, studiandolo, i consiglieri possano rilevare ulteriori strafalcioni?” Lo dichiara Nino Marmo, consigliere regionale di Forza Italia. “La Giunta regionale - aggiunge il consigliere Marmo - ha diffuso ieri delle tabelle con le quali ha cercato di correre ai ripari dopo la figuraccia di interi reparti dimenticati e specialità mediche scomparse dal provvedimento. Eppure, anche questo atto integrativo non è inserito nella piattaforma informatica che consente ai Consiglieri di scaricare i lavori della Giunta nell’immediato. Il che ha una sua logica, se si considera che non è stata inserita nemmeno la delibera sul piano di riordino. Surreale a dir poco: il Piano gira per i corridoi istituzionali senza che sia stato rispettato un iter chiaro, trasparente e rispettoso delle regole. Tutto sembra preordinato a tenerlo il più riservato possibile, come se si temessero altre “sviste” certamente assenti se ci fosse una seria programmazione. Non è una questione meramente formale, perché una tale premura nel non rendere pubblico il documento è sintomatica dell'incertezza con la quale é stato redatto e fatto oggetto di continue modiche conosciute solo da alcuni "eletti". Pertanto - conclude Marmo - chiedo formalmente di inserire subito i provvedimenti in questione nel sistema “Cifra”. Emiliano dovrà farsene una ragione: se ha fatto altri errori, i pugliesi lo verranno a sapere e almeno si potranno correggere con il contributo di tutti”.