Dom03032024

Ultimo aggiornamentoVen, 16 Feb 2024 9am

Alla firma per il Patto che destina 230 milioni a tutti i comuni del Barese Renzi scherza: sono qui per mangiare i panzerotti. La ministra Maria Elena Boschi preferiva invece la focaccia.

Per fare pace a volte basta un panzerotto. Michele Emiliano e Matteo Renzi si erano tanto criticati ma a Bari sembra che siano riusciti a riappacificarsi. Se pace non è di certo è tregua perché i toni tra i due sono cambiati tanti. C'erano state tante critiche al Governo Renzi sul Patto per il Sud, soprattutto dal presidente della Regione Puglia, ma con la firma del sindaco Decaro sul Patto per la città metropolitana sono 230 milioni di euro che vengono destinati ai 41 comuni del Barese e Renzi a Bari lo dice chiaramente: a quelle polemiche il governo risponde dimostrando finanziamenti concreti per opere utili e importanti.

“Sono in Puglia – ha detto Renzi - con il cuore e soprattutto con l’impegno a sostenere e condividere l’azione di rilancio che il Patto contiene, con una visione lunga che guarda non solo all’urgenza, all’immediato, ma alla crescita sana, qualificata, che valorizza i talenti e le specificità del territorio. Quando il governo ha presentato, lo scorso anno, il Masterplan per il Sud, il pessimismo che a volte caratterizza il nostro Paese spinse alcuni a descriverlo come una mera enunciazione di buoni principi. Ecco, oggi a Bari tramutiamo quei principi in fatti, risorse, strumenti. Il mio plauso e il mio sostegno ai sindaci in prima linea non solo sul fronte delle criticità, delle emergenze e della legalità, ma anche su quello dello sviluppo, del corretto e fruttuoso utilizzo dei fondi e degli strumenti a disposizione, della buona amministrazione che sa mettersi in ascolto e rispondere alle istanze dei suoi cittadini”.

Scherzato con i giornalisti il premier ha detto di "essere a Bari perché non mangiava panzerotti da due anni”. Ed Emiliano è stato al gioco: “devo dire che mangiare un panzerotto insieme - ha ironizzato - ha aiutato moltissimo. Anche se ci sono punti di vista diversi, non è vero che il governo fa dispetti”.

Ad ognuno i suoi gusti. Ricordate lo spot elettorale per Decaro fatto con la ministra Maria Elena Boschi? A lei piaceva la focaccia barese. Ma al di là di qualche battuta culinaria alla gente interessa sapere come verranno spesi questi 230 milioni di euro. Intanto ci saranno opere ed interventi in tutti i 41 comuni dell’aera metropolitana. In particolare sarà realizzata una seconda circonvallazione che collegherà velocemente l’intera area metropolitana con l’aeroporto Palese, un canale di passaggio tra porto e casello autostradale senza attraversare la città, interventi sullo sviluppo della smart city, ma anche la progettazione del nuovo polo della giustizia di Bari e dell’Accademia delle Belle Arti. Verranno finanziati interventi di riqualificazione del fronte costiero di diversi comuni da Molfetta a Monopoli, e altri per incentivare la mobilità ciclistica nel parco dell’Alta Murgia.Si procederà con la valorizzazione della rete delle Lame e dei parchi naturali, l’allargamento all’area metropolitana della ‘Bari guest card’, un sistema che mettere in rete i beni culturali per facilitare ai turisti l’accesso alle offerte culturali. Ma anche tanto altro ancora. Insomma, i benefici ci saranno certamente. Il sindaco Decaro poco prima di firmare l'accordo ha dichiarato dinanzi a un compiaciuto Renzi e un silente Emiliano che il Patto “non è il libro dei sonni ma il risultato di un sistema complesso di opere e interventi che sono il frutto del lavoro e della riflessione condivisa da 41 comuni”.(Cosima Miacola)