Mer03062020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Reazioni politiche in Puglia ai risultati del referendum

Grande attenzione e commenti ai risultati del referendum costituzionale sono dedicati dai consiglieri regionali della Puglia. Ignazio Zullo, presidente gruppo Conservatori Riformisti (CoR) ha dichiarato che “Questo NO, che in Puglia ha superato il 67%, e che riabilita e ridà dignità alla Regioni deve ora essere per noi un monito: i cittadini hanno voluto mantenere la legislazione concorrente e il ruolo delle Regioni così come disegnato dal titolo V ma pretendono Regioni che funzionino. I cittadini vogliono una Regione che sia intransigente, che miri al rigore della spesa, alla riduzione delle tasse (dei ticket e dei superticket), alla riduzione delle poltrone  date agli amici degli amici, che punti all’efficienza amministrativa in termini anche di snellimento e facilitazione delle procedure burocratiche che spesso mette lacci e laccioli allo sviluppo economico”.

Il capogruppo del PD Michele Mazzarano evidenza come questo referendum abbia lacerato l'Italia e il partito. “C'è stato un clima di esasperata lacerazione che ha spaccato il Paese e ha seriamente compromesso – afferma Mazzarano - la salute del Partito Democratico. Il Pd é ancora la più grande comunità politica di cui dispone la democrazia italiana. Ora si lavori a svelenire il clima e a sminare il campo di battaglia. Serve la forza della riconciliazione capace di parlare a tutti coloro che si sentono smarriti, traditi e delusi. Solo una grande forza politica come il Pd - conclude Mazzarano - può trovare al suo interno le energie per questa difficile impresa".

Alfonso Pisicchio, consigliere regionale de La Puglia con Emiliano e presidente della VI Commissione regionale, invita ora alla riconciliazione. “Evitiamo che chiunque si intesti il risultato del referendum costituzionale. L’unico risultato – afferma Pisicchio - è dei cittadini, dei tanti che, nel libero esercizio della democrazia, hanno deciso di approfondire i contenuti della riforma. Adesso non c’è più spazio e tempo per le divisioni, bisogna iniziare a rimettere in moto il Paese dando risposte ai bisogni della comunità. E credo che, dopo questo lungo periodo di campagna elettorale, sia più che mai utile un richiamo agli amministratori locali affinché riprendano il proprio lavoro con passione e dedizione”.

Napoleone Cera dei Popolari afferma che "La Puglia ha mandato un chiaro segnale a Roma e a quanti volevano smontare le autonomie locali, inaugurando una nuova sciagurata stagione del centralismo governativo.
Si riparte adesso dal Sud e da un rilancio delle Regioni che vogliono essere protagoniste del rilancio economico del Paese, magari ripensando alle dotazioni finanziarie del Patto per il Sud, in modo da dare priorità a progetti sacrificati sull'altare del mancato dialogo tra governo e regione".

Domenico Damascelli, consigliere regionale di Forza Italia. “Abbiamo anche dato un chiaro segnale a Renzi - prosegue - che avrà certamente preso atto che non sia possibile prendere in giro i cittadini con inganni, tranelli, regalie e prebende. Ha finalmente prevalso il voto libero dei cittadini. La Puglia, vittima di ritorsioni del Pd, con il 67% al NO ha ampiamente superato il dato nazionale, dando una forte e determinante spallata al governo dimissionario”.

A notte fonda Borraccino di Sinistra Italiana ha detto che “il popolo italiano ha respinto la richiesta di modifica della Costituzione. Si è respirata un'aria "frizzantina", si percepiva nei seggi che si muoveva qualcosa di nuovo, il popolo che riscriveva la sua storia, che cercava e praticava , con l'esercizio democratico del voto, il cambiamento! Crediamo che si possa voltare pagina, continuando a sperare che la forza del popolo genererà una nuova coscienza popolare, immaginando una nuova Italia. Io ci credo! Adesso servirà a breve ridare la parola agli elettori per nuove elezioni politiche.”.