Lun06122021

Ultimo aggiornamentoDom, 05 Dic 2021 6am

Commenti e reazioni ai discorsi di Renzi e Vendola alla Fiera del Levante

Di seguito alcuni commenti ai discorsi di Renzi e Vendola all'inaugurazione della 78^ edizione della Fiera del Levante.

Raffaele Fitto (Forza Italia): Da Matteo Renzi ho ascoltato una buona diagnosi totalmente priva di terapie credibili e di adeguate risposte sue e del suo governo. E' anche interessante verificare che molti dei temi e delle solenni promesse per il Sud della sua campagna elettorale europea siano da lui stesso ormai totalmente dimenticate e rimesse nei cassetti, come per esempio l'esclusione dal conteggio del patto di stabilità della quota di cofinanziamento nazionale. Ciò mi convince ancora di più del fatto che all’Italia serva una seria opposizione e una credibile alternativa a Renzi, al Pd e alla sinistra. E’ questo il nostro compito".

Rocco Palese (Forza Italia): "Un discorso più che mai deludente quello del Presidente Renzi alla Fiera del Levante: non ci ha detto se e come il Mezzogiorno entrerà nell’Agenda del suo governo; non ci ha dato garanzie sul fatto che il suo governo vorrebbe tagliare il cofinanziamento nazionale ai fondi comunitari del Piano 2014/2020 destinati a Calabria, Campania e Sicilia e, quindi, anche a Puglia e Basilicata, facendo così arrivare 10,6 miliardi in meno in meno in queste regioni e 2,5 alla sola Puglia; ci ha sostanzialmente elencato i nostri problemi senza dare nessuna soluzione". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio della Camera, Rocco Palese, al termine della cerimonia inaugurale della Fiera del Levante di Bari. E' stato poco incisivo anche il discorso del Presidente Vendola che, quasi alleggerito dal dover lasciare tra poco la guida della Puglia, non ha ritenuto di dover chiedere alcun impegno al Presidente del Consiglio per il nostro territorio, nè sul fronte del lavoro e dello sviluppo, nè su quello dell’allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità. Dalla Fiera oggi è arrivata, a nostro avviso, la conferma della totale assenza di concretezza della sinistra di governo locale e nazionale. E in un momento così difficile per il nostro Sud e il nostro Paese, questa è una colpa gravissima".

Onofrio Introna, presidente Consiglio Regione Puglia: Nell’intervento del presidente del Consiglio Renzi, ho colto l’orgoglio forte di rappresentare in Europa una grande realtà come l’Italia. Mi ha colpito la sua consapevolezza – che condivido  - di un’Italia ricca di straordinarie potenzialità culturali e di eccezionali energie umane. La ‘bellezza’ di questo Paese è una risorsa e lo sono anche i ‘cervelli’. Ha detto bene: la scuola non è solo una priorità, ‘è la priorità’, perché i giovani sono il futuro. Una generazione colta, di ragazze e ragazzi attivi, intelligenti, preparati, potrà interpretare al meglio, se giustamente motivata,  la sfida per far tornare l’Italia a crescere, a vincere la sfida del futuro, a rappresentare un modello, un punto di riferimento per un’Europa  di nuovo al centro della politica internazionale”.

Francesco Boccia (PD) presidente della commissione Bilancio della Camera: "Lo Stato c'è ed è vicino a quei territori troppo spesso dimenticati: lo dimostrano la presenza di Matteo Renzi oggi in Puglia, sul Gargano e agli stabilimenti Ilva, così come tutti gli impegni per il Mezzogiorno annunciati oggi nel suo discorso all’inaugurazione della Fiera del Levante. Ripartiamo da qui, con la consapevolezza, però, che il Sud ha bisogno di certezze. Ha bisogno di un governo che cambi realmente verso. E deve farlo innanzitutto a partire dai fondi strutturali, perchè una riduzione del cofinanziamento UE senza un chiaro orizzonte programmatico significherebbe frenare ulteriormente la propensione agli investimenti, con gravi ripercussioni su imprese e cittadini. Poi serve un 'cambiaversò sui temi economici: apriamo una seria discussione su una manovra espansiva che accompagni la spending review, perchè se operiamo solo attraverso i tagli ripeteremmo le manovre degli ultimi 6 anni. Le stesse che, indicate da Bruxelles, ci hanno portato, senza riforme, in deflazione".