Mar10122019

Ultimo aggiornamentoMar, 19 Nov 2019 1pm

PD: garantire a Taranto piano industriale e piano ambientale

“A Taranto stiamo assistendo alla penalizzazione del diritto al lavoro e del diritto alla salute. Nel conflitto che si è ingenerato, stanno perdendo entrambi i diritti”. Lo sostiene il consigliere regionale tarantino del Partito democratico, Michele Mazzarano, intervenendo in Aula durante la seduta monotematica sulla vicenda ex Ilva del Consiglio Regionale della Puglia. “Già dai primi passi dell’aggiudicazione del bando – ha aggiunto Mazzarano – Arcelor Mittal non ha assunto circa 2.000 operai rimasti nella disponibilità della Amministrazione straordinaria, e successivamente, nel primo trimestre del 2019, ai primi segnali di contrazione della domanda nel mercato dell’acciaio, con il ricorso alla CIGS per altri per altri 1.400 lavoratori. “Inoltre la caratteristica dei piani ambientali di Mittal – ha aggiunto ancora – sono dall’inizio caratterizzate da una certa attitudine dilatoria del cronoprogramma previsto dall’Aia. L’intervento della copertura dei parchi minerali, è stato anticipato dalla Amministrazione Straordinaria con una parte dei fondi sequestrati ai Riva dalla Provura di Milano”. “Pertanto oggi il problema è come la comunità nazionale debba reagire contro un imprenditore che sta violando tutti gli impegni scritti”. “Gli argomenti utilizzati da Arcelor Mittal per recedere dal contratto di fitto – ha spiegato Mazzarano – sono alibi. È una scusa quella dello scudo penale; è una scusa quella sulle condizioni dell’Afo 2, nota dal 2015 e cioè molto prima del bando aggiudicato; è una scusa quella dei 5.000 esuberi, perché se è vero come è vero che la forza occupazionale è legata ai livelli di produzione, questi erano anch’essi noti e fissati al momento della aggiudicazione del bando”.Taranto è la punta dell’iceberg di un modello produttivo anacronistico che ha segnato il passo in tutto il mondo. Serve una immediata transizione a nuove fonti per produrre acciaio pulito e un ruolo più incisivo dello Stato per garantire piano industriale e piano ambientale che siano all’altezza della sfida ”.