Gio28052020

Ultimo aggiornamentoLun, 25 Mag 2020 8am

Consiglieri regionale di Fratelli di Italia evidenziano dubbi di Strisca la notizia sulle cifre diffuse da governatore Emiliano per Coronavirus in Puglia

Ora c'è anche 'striscia la notizia' ad avere dubbi sulla completeza delle cifre che il governatore Michele Emiliano divulga in riferimento a contagiatii, guariti e morti in Puglia a causa del Coronavirus. Dubbi che erano stati preannunciati nei giorni scorsi dai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo. L'ipotesi è che sarebbero stati omessi alcuni importanti dettagli ritenuti invece molto utili sia per i sindaci che per i cittadini. 

Questi politici e Striscia la notizia hanno sollevato perplessità sul quadro complessivo dei dati contenuti dal bollettino epidemiologico della Regione Puglia. FDI è convinto, infatti, che "ci sono lacune" e che quindi sia Emiliano che Montanaro e l'epidemologo Pierluigi Lopalco debbano porre rimedio immediato provvedendo a dare "dati più dettagliati". 

“Lo abbiamo denunciato fin dall’inizio, fin da quando la Regione Puglia ha iniziato a inviare quotidianamente il bollettino epidemiologico - affermano i consiglieri regionale di Fratelli d'Italia. Fin dal primo avevamo contestato le lacune delle informazioni che penalizzavano soprattutto i sindaci. La speranza è che ora che se ne è occupata anche Striscia la Notizia il presidente-assessore alla Sanità, Michele Emiliano, capisca che il problema esiste davvero e la nostra non era una polemica pretestuosa.

“Per questo abbiamo riformulato a Emiliano, al direttore del Dipartimento della Salute, Vito Montanaro, e al capo della Task force Sanità, Pierluigi Lopalco, di procedere ad integrare le informazioni. A nostro parere - chiariscono gli esponenti FDI - è necessario che vi sia l’indicazione del numero dei tamponi e dei positivi provincia per provincia e comune per comune in modo da mettere i primi cittadini nelle condizioni di poter gestire al meglio tutte le situazioni legate all’emergenza e devono essere a conoscenza di tutti i dati riguardanti i territori che amministrano. Un dato più dettagliato potrebbe servire a capire se ci sono anomalie in singoli territori. Chiaramente il tutto nel pieno rispetto della normativa vigente sulla privacy, ma nell’ottica della piena sinergia che deve caratterizzare i rapporti che intercorrono tra gli enti interessati”.