Lun25052020

Ultimo aggiornamentoDom, 24 Mag 2020 7am

Interrogazione del senatore Vitali al ministro della Giustizia Bonafede per i casi di coronavirus nel carcere di Brindisi

Sarebbero 15 le persone a Brindisi, fra detenuti e personale carcerario e di una ditta di servizi, già state poste in  quarantena coronavirus a far data dal pomeriggio del 24 aprile. Ci sarebbe una nuova situazione di positività al coronavirus presso la struttura carceraria di Brindisi. A denunciare l'accaduto sono Luigi Vitali, senatore della Repubblica per Forza Italia, e l'avv. Antonio Andrisano, capogruppo a Francavilla Fontana dello stesso partito. Entrambi riferiscono di averlo saputo dal segretario regionale del sindacato Osapp della polizia penitenziaria.

La quarantena è scattata quando è stata accertata la positività al Covid-19 del dipendente di una ditta che distribuisce  alimenti all’interno del carcere di Brindisi.

Vitali e Andrisano fanno sapere che i detenuti a Brindisi entrati in contatto, anche in forma “non stretta”, con il soggetto risultato positivo sono stati messi in isolamento in apposita sezione della Casa Circondariale, mentre gli agenti di Polizia Penitenziaria che avrebbero avuto contatti con l’addetto alla mensa sarebbero in quarantena presso le loro abitazioni.

Già alcune settimane addietro si era verificato, sempre presso la struttura carceraria di via Appia, un caso di positività tra i detenuti che fu gestito nel migliore dei modi senza che si verificassero ulteriore ipotesi di contagio.

“Oggi, se la notizia dovesse trovare conferma, chiediamo come cittadini, prima, e come avvocati e politici, dopo, che si provveda – dicono Vitali e Andrisano - ad effettuare, come già fatto in occasione del precedente episodio di positività, tamponi all’intera platea dei soggetti interessati. Allo stesso modo ci permettiamo di chiedere che vengano previsti, o comunque intensificati, i controlli preventivi che devono riguardare tutti coloro che per motivi di lavoro hanno eccesso alla Casa Circondariale e che, inconsapevolmente, potrebbero essere portatori del virus”.

Vitali, tra l’altro, preannunzia la presentazione di apposita interrogazione al Ministro della Giustizia. Alfonso Bonafede. (R.T.)