Mer12052021

Ultimo aggiornamentoMar, 11 Mag 2021 1pm

Fabiano Amati (PD) critica organizzazione in Puglia delle vaccinazioni anti coronavirus

“Le persone anziane non possono stare in fila per ore, in piedi e al freddo, come sta accadendo al centro vaccinale aperto in Fiera a Bari. In un hub vaccinale possono esserci ritardi o inconvenienti, ma per considerarlo tale deve essere dotato, tanto per cominciare, di una grande sala d’attesa al chiuso, con almeno 300 sedie, come accade nell’hub vaccinale di Fasano-Conforama”. 
Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati. La verità che lunghe file e stessi disagi sono registrati in questi giorni un po' ovunque in Puglia nelle vaccinazioni contro il coronavirus, soprattutto a Bari nelle postazioni allestite nella struttura della Fiera del Levante. 
“Non c’è nulla da inventarsi. Negli hub vaccinali - dice Amati - si accede con criteri di suddivisione per orari e si rispettano misure organizzative in grado di sostenere il gran numero di vaccinazioni, contenendo al massimo i disagi. In particolare. Considerando un hub vaccinale con 16 postazioni di somministrazione, preferibilmente allocate in un unico grande spazio, è necessario prevedere: ampi parcheggi; uno spazio d’attesa di circa 1.800 mq per contenere un numero di sedie tra 250 e 500, sistemate a coppie per consentire la seduta di un accompagnatore, specie per la vaccinazione delle persone più anziane; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso registrazione e il supporto nella compilazione dei moduli; uno spazio d’attesa di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia, per il turno di accesso all’anamnesi; uno spazio di circa 1.200 mq per scrivanie anamnesi, postazioni vaccinali, postazione di preparazione vaccini e area soccorso; uno spazio per l’osservazione di circa 300 mq, con sedie sistemate a coppia; uno spazio di circa 100 mq per rilascio certificazioni.  Insomma circa 4.000 mq, oltre accessori, per evitare problemi, disagi e soprattutto per velocizzare al massimo le operazioni di vaccinazione, così da raggiungere al più presto l’immunità di popolazione”.