Dom26092021

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Set 2021 11am

Una perdita non solo economica, ma anche politica data l’assenza del consueto intervento del presidente del Consiglio e dei ministri.

Si sono riuniti davanti alla Fiera del Levante una rappresentanza di Fratelli d’Italia per ricordare il mancato appuntamento con la Campionaria. Non c’è la cerimonia di inaugurazione, non ci saranno le cariche istituzionali ad ascoltare la voce del territorio, non c’è la partecipazione dei cittadini alla fiera delle fiere. Una perdita non solo economica, ma anche politica data l’assenza del consueto intervento del presidente del Consiglio e dei ministri.

La delegazione di Fratelli d’Italia attacca il governatore Michele Emiliano e il sindaco Antonio Decaro attraverso una conferenza stampa convocata davanti all’ingresso orientale. Presenti tra gli altri i consiglieri regionali Ignazio Zullo e Francesco Ventola e il segretario provinciale del partito di Giorgia Meloni, Michele Picaro, oltre al consigliere comunale di Bari Filippo Melchiorre.

“Emiliano – ha attaccato Giannicola De Leonardis, vice presidente del Consiglio - ha voluto imitare la Lombardia, ma a Milano la fiera del mobile si è organizzata e conta centinaia di migliaia di visitatori. Inoltre lì l’ospedale Covid lo hanno costruito i privati non la Regione spendendo 25 milioni di euro. La sensazione – aggiunge – è che i 100 mila euro di fitto percepito dall’ente Fiera dall’ospedale facciano comodo e che non si ritenga necessaria più la campionaria. Lo si dica chiaramente”.

“Dove Emiliano mette le mani – hanno dichiarato Zullo e Ventola -  c’è distruzione, è come Attila. Faccio alcuni esempi: Punta Perotti, Cittadella della giustizia, Xylella, sanità e ora la Fiera del Levante. Chissà quale sarà il destino della Campionaria. Mi si dirà che le fiere di Milano o Bologna sono di settore e non campionarie, ma allora ci devono spiegare come mai a settembre dello scorso anno, in piena pandemia, la Fiera è stata fatta, con migliaia di euro spesi dalla Regione e 200 espositori con stand più che altro istituzionali. È forse perché c’erano di mezzo le elezioni?”.  

“Emiliano e Decaro – ha attaccato Melchiorre – non sono così bravi come vorrebbero far credere. Bari ha perso in questi anni il controllo della Fiera, ha subito la chiusura della Gazzetta e persino la squadra di calcio è stata acquistata da imprenditori di fuori. La mancata organizzazione della 85esima edizione è una perdita grave anche per l’indotto, se pensiamo a bar, alberghi e ristoranti che non avranno entrate. Ed è grave per la Fiera che perde contatti, imprenditori che programmano i loro investimenti altrove, non avendo avuto alcuna risposta da chi l’amministra”.

“Draghi – aggiunge Melchiorre- sarebbe potuto venire qui a spiegare quali sono gli interventi per il futuro del Mezzogiorno alla luce degli investimenti del Pnrr, ad esempio, ma questo non avverrà, senza che nessuno ci abbia dato una spiegazione, si sia preoccupato di informare i cittadini. Si darebbe potuto scegliere anche una formula virtuale, in collegamento”.