Ven03122021

Ultimo aggiornamentoGio, 02 Dic 2021 5pm

Il provvedimento deciso all'unanimità dal Consiglio regionale. La posizione di Fratelli d'Italia

Il Consiglio regionale ha abrogato all’unanimità il trattamento di fine mandato che era stato reintrodotto 6 agosto scorso. L’abrogazione è avvenuta per mezzo di un emendamento al disegno di legge contenente il riconoscimento di debiti fuori bilancio, presentato dalle forze di opposizione e subemendato in Aula dalla maggioranza, con cui si è provveduto oltre all’abolizione del TFM, anche ai suoi effetti con riguardo alle eventuali istanze medio tempore, presentate ai sensi della legge regionale approvata dallo stesso Consiglio nella seduta del 27 luglio.
Prima di votare il testo di legge emendato, l’Assemblea è stata chiamata a votare un articolo aggiuntivo presentato dai Gruppi Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, La Puglia Domani e dai consiglieri del Gruppo Misto Paolo Dell’Erba e Saverio Tammacco, che prevedeva l’abrogazione degli incarichi di consigliere del presidente, vice capo di gabinetto, componenti dei collegi di esperti e consulenti e di conseguenza l’abrogazione di tutte le norme legislative regionali in contrasto, ottenendo però esito sfavorevole. Dopo aver votato l'emendamento abrogativo del TFM, i consiglieri del Gruppo di Fratelli d’Italia hanno abbandonato l’Aula al momento della votazione finale alla legge sui debiti fuori bilancio.

Sull'argomento del trattamento di fine mandato il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia ha diffuso il seguente comunicato stampa. “Il Consiglio regionale oggi, su spinta di Fratelli d'Italia, senza tentennamenti e chiedendo che i lavori iniziassero proprio dagli emendamenti preannunciati ieri in conferenza stampa, ha votato all'unanimità l'abrogazione del TFM. 
La commedia del presidente Emiliano non poteva durare oltre, sebbene continuerà sulla questione delle nomine e degli incarichi elargiti a spese dei pugliesi. L'emendamento col quale si chiedeva di abrogare tutti gli incarichi e le poltrone che Emiliano affida ai non eletti nelle sue liste, infatti, è stato bocciato dalla sua maggioranza, piegata alle ormai consuete logiche clientelari.
Proprio dai consiglieri di maggioranza ci saremmo aspettati un atto di responsabilità, vista anche la grande opera di moralizzazione messa in atto dal presidente Emiliano nei giorni scorsi, invece a prevalere sono gli interessi di pochi e non i problemi della Puglia e dei pugliesi”.