Mer19012022

Ultimo aggiornamentoGio, 06 Gen 2022 3pm

Critiche dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini al governatore della Puglia, Michele Emiliano

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Perrini, vicepresidente della Commissione sanità ha inviato oggi un’interrogazione urgente al presidente della Giunta Michele Emiliano, all’assessore al bilancio Raffaele Piemontese e alla sanità Pierluigi Lopalco, sul mancato avvio dello screening gratuito per monitorare i casi di Epatite C in Puglia. “Un’infezione spesso silente, progressiva e asintomatica, e dalla sua origine al manifestarsi dei danni dovuti alla cronicizzazione del virus possono trascorrere anni. Ad oggi, in Puglia sono stati trattati circa 18mila pazienti, molti però sono ancora da curare, pazienti asintomatici nei primi stadi della malattia, ma potenzialmente infettivi (per una possibile trasmissione per via ematica e sessuale)” spiega Perrini in premessa. Il Ministero della Salute ha garantito, attraverso l’art. 25-sexiest del ‘Decreto Milleproroghe’ del 2020, lo ‘screening nazionale gratuito per l’eliminazione del virus HCV’, destinato a persone nate negli anni che vanno dal 1969 al 1989, a persone seguite dai Servizi pubblici per le tossicodipendenze (SerT) ed a persone detenute in carcere: 30 milioni di euro per l’anno 2020 e 41,5 milioni di euro l’importo erogato. Successivamente, il Ministero della Salute ha disposto, con l’assenso della Conferenza Stato- Regioni, la Delibera Cipe per la ripartizione del fondo per lo screening alle Regioni, e ha assegnato alla Regione Puglia 2.224.481 euro per il 2020 (successivamente diventato 2021, a causa dell’emergenza sanitaria sopravvenuta che ha determinato il posticipo), e 3.077.198 per il 2021 (successivamente slittato al 2022), per un totale di 5.301.679 euro, ricorda ancora Perrini. Con la Delibera di Giunta Regionale n. 402 del 15 marzo 2021, la Regione Puglia ha iscritto la cifra relativa al primo anno - 2.224.481 euro, quindi – al Bilancio di Previsione 2021, e successivamente, con Decreto del 19 luglio scorso, il Ministero della Salute ha comunicato le ‘Modalità operative del flusso informativo per il monitoraggio e la valutazione dello screening HCV’. Tuttavia, “a distanza di mesi, la Regione Puglia non ha ancora attivato alcuna attività per implementare il Piano già finanziato, i cui fondi sono stati anche iscritti nel Bilancio dell’ente” continua il vicepresidente della Commissione Sanità. “La sopravvenuta emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 non può più giustificare un ritardo così grave rispetto alle altre Regioni italiane, anche quelle che pur non essendo ancora partite, hanno almeno organizzato la strategia da tradurre poi nello screening. Per fare solo un raffronto, la vicina Regione Basilicata ha prima deliberato nel 2019 un proprio Piano di Eradicazione Regionale, e successivamente integrato il Piano con il Programma Ministeriale di Screening HCV, ed oggi - come affermato dall’assessore alla sanità Rocco Leone – risulta essere la prima Regione italiana ad essere partita con lo screening per l’Epatite C”. Da qui l’interrogazione a Emiliano, Piemontese e Lopalco “per sapere se sono a conoscenza delle ragioni che hanno impedito e impediscono l’avvio dello screening per l’Epatite C, già finanziato dal Ministero della Salute, e che iniziative intendano mettere in atto per assolvere agli impegni assunti non solo con il Governo nazionale, ma anche e soprattutto con la comunità pugliese. La Puglia è una delle regioni, infatti, che presenta il numero più elevato di casi in Italia, e ogni giorno trascorso per chi è affetto da questa patologia può comportare un peggioramento del proprio quadro clinico, con ulteriori costi poi per il Sistema Sanitario. Un’eventualità che dobbiamo scongiurare, se vogliamo essere degni della fiducia dei nostri cittadini e dare un senso al nostro ruolo di servizio, in particolare a sostegno delle persone più fragili” l’accorato appello di Perrini.