Gio01122022

Ultimo aggiornamentoMar, 22 Nov 2022 1pm

Il consigliere regionale del PD spiega perché è necessario che il suo partito si schieri a favore dei cambiamenti del sistema giudiziario

“Il PD deve sostenere il SI sui quesiti giustizia". Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione Bilancio e programmazione del Consiglio regionale della Puglia e Consigliere regionale del Patito Democratico. "La libertà e le garanzie - spiega Amati - sono valori illuministi. Separazione netta tra giudice e accusatore, senza alcuna contiguità magari condizionata da carriere o vanità; uso eccezionale e straordinario della custodia cautelare; decadenza dalle cariche pubbliche solo per condanne definitive e non per reati che in realtà andrebbero abrogati, tipo l’abuso d’ufficio; limite all’esasperato correntismo nella magistratura: ampliamento di ruolo dell’avvocatura all’interno dei Consigli giudiziari: sono questi accorgimenti che derivano dai più antichi fondamenti ideali dell’Europa continente di libertà e garanzia. Il fatto che a proporre i quesiti referendari sia stata un’altra forza politica suggerisce solo che abbiamo da recuperare tempo e idee per riappropriarci di quanto ci è culturalmente più vicino”.

“Per quanto ovvio, sottolineo favore per il caso in cui il Parlamento legiferi al più presto - afferma Amati - sulla materia referendaria, così da raggiungere gli effetti richiesti dai proponenti ed evitare la consultazione elettorale". 
"Resta in ogni caso da ribadire - conclude l'esponente regionale del PD - che il valore degli argomenti non ammettono alcuna piegatura a esigenze momentanee di alleanze e quadro politico, perché investono la vita dei cittadini in una dimensione ben più profonda e che in termini di durata non riguardano il tempo di una legislatura ma la necessità di ritrovare nel nostro Paese una maggiore stabilità e affidabilità giudiziaria”.