Ven03122021

Ultimo aggiornamentoGio, 02 Dic 2021 5pm

Regionali Puglia: Marmo contro Emiliano

“Dal comportamento su Nardoni alle odierne dichiarazioni che blindano l’alleanza con Sel, Emiliano sta mostrando le sue mille facce e l’ipocrisia di un agire politico sempre ambiguo e subdolo senza avere il coraggio di dire la verità”. Lo dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Marmo.
“Il segretario del Pd – aggiunge - con quella condivisione della richiesta di dimissioni di Nardoni sui social media, ne rilancia l’opportunità. Ci aspettiamo, allora, per coerenza (ma con poca speranza), che il Pd voti con noi la mozione in Consiglio nei confronti dell'esponente vendoliano. Ergo, Emiliano vorrebbe sfiduciare chi ha concorso, insieme a lui e al suo partito, ad imprimere la linea catastrofica che ha segnato il declino della Puglia, ma al tempo stesso rilancia un’alleanza strategica con Sel. La prova del ‘nove’ l’avremo quando l’assise voterà la nostra mozione: lì, Emiliano dovrà decidere se cadere in contraddizione con se stesso, non facendola votare, ma restando fedele all’alleato Vendola; o se sacrificare l’assessore sull’altare di una coerenza che non ha, svilendo l’accordo con Sel””.
“Una cosa è certa – conclude Marmo - con questo modo di fare sta mostrando tutta la confusione unica e tipica di chi fa politica in modo sfrontato e opportunista”.

“Introna ha ragione a riprendere il centrosinistra – afferma Marmo - per lo spettacolo a dir poco ridicolo che sta dando per le primarie: Emiliano fa di tutto per smarcarsi dagli insuccessi di Vendola, ma ne è corresponsabile in qualità di segretario regionale del Pd. Insuccessi che non sono rilevabili dalla relazione della Corte dei Conti, ma sono perfettamente percepiti dai cittadini come tali. Ed è per questo che Emiliano ora parla di ‘rivoluzione’ necessaria, ma non è credibile essendone stato artefice esattamente al pari di Vendola. Perché non ha fatto proporre dal suo gruppo consiliare leggi ‘rivoluzionarie’ come dice? Oggi parla di fallimento della sanità, ma solo pochi giorni fa era con Elena Gentile a pranzo per fare pace, e lei è certamente stata una protagonista delle decisioni più catastrofiche che hanno portato al collasso del sistema sanitario. Perché non ha dato input di cambiamento in questi anni alla Giunta, da segretario del partito di maggioranza, per mettere mano al Piano rifiuti ormai in default giacché in Puglia è emergenza rifiuti? Tra l’altro, avrebbe ben potuto collaborare con il titolare dell’assessorato nonché suo collega magistrato.
La risposta è ovvia: perché non è interessato al bene della Regione ed oggi ancor di più – conclude Marmo - perseguendo la sua politica personalistica e vanagloriosa”