Lun06122021

Ultimo aggiornamentoDom, 05 Dic 2021 6am

Cose fatte dal Consiglio regionale pugliese nel 2013

Il 2013 anno di riduzione dei costi della politica e di semplificazione delle leggi per il Consiglio regionale della Puglia. È la sintesi offerta dal Rapporto sulla legislazione e le attività, pubblicato a cura dell’Ufficio affari e studi legislativi.
Nei dodici mesi di vita consiliare sotto osservazione “si è dato notevole impulso alla riduzione degli oneri per i cittadini e le imprese”, sottolinea nella presentazione il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna. La scelta della Regione Puglia è caduta anche sulla semplificazione di norme, regole e procedure, assunta come “priorità, per migliorare la competitività del sistema pugliese sostenendone la ripresa”.
In attuazione e perfino in anticipo sulla disciplina nazionale in tema di spending review, l’attenzione è stata rivolta alla riduzione dei costi e alla razionalizzazione della spesa regionale, insieme ad una rivisitazione legislativa. Le leggi approvate nell’anno sono state 46. Le iniziative di legge complessivamente 55. Si tratta in particolare di 22 disegni di legge della Giunta, 2 proposte di legge dell’Ufficio di Presidenza e 31 dei consiglieri. Quanto a quest’ultimo dato, si legge che il 52% delle pdl è venuto dalla maggioranza,  il restante 48% per metà dall’opposizione e per metà da iniziative miste-bipartisan.
Delle 33 proposte di legge consiliari, 10 sono diventate legge (71% del centrosinistra, 29% bipartisan). L’iniziativa della Giunta ha registrato un tasso di successo del 68%.
Tra le leggi 2013 va segnalata la modifica statutaria in doppia lettura che ha disposto, a partire dalla prossima legislatura, una riduzione del numero dei consiglieri dai 70 attuali a 50 (più il presidente eletto) e degli assessori da 14 a 10 (non più di due esterni al Consiglio regionale).
E’ continuata la riduzione dei costi della politica avviata dalla legge regionale 34/2012, con la riduzione dell’indennità di consiglieri e assessori, la cancellazione degli assegni vitalizi e di fine mandato, l’istituzione dell’anagrafe patrimoniale degli amministratori regionali, la riduzione dei contributi ai gruppi consiliari, l’istituzione di un sistema informativo dei finanziamenti dei gruppi politici.
Importante anche l’introduzione nell’ordinamento pugliese del Collegio dei revisori dei conti.
Il Rapporto (scaricabile nel formato pdf dalla home page del portale www.consiglio.puglia.it) offre la possibilità di accedere a tutti gli atti più importanti prodotti dal Consiglio nell’anno di riferimento, corredati di semplici ma efficaci commenti riassuntivi ed esplicativi.