Sab29012022

Ultimo aggiornamentoVen, 28 Gen 2022 9am

Leader di Sel in California con il compagno Ed Testa per la nascita del figlio Tobia Antonio. Il neonato partorito da un'americana . I commenti di Salvini e Gasparri e la replica di Vendola

Non si placano le polemiche sulla nascita del figlio che la coppia omosessuale composta dall'ex governatore della Puglia Nichi Vendola e il grafico canadese Eddy Testa vogliono riconoscere come “proprio” nonostante sia stato concepito con la cosiddetta pratica dell’utero in affitto. Testa risulterebbe essere il padre biologico del neonato. La madre biologica è una donna americana di origini indonesiane. I tre sono attualmente negli Stati Uniti per procedere con le pratiche burocratiche e in attesa di una sentenza giudiziaria che attribuisca a Testa la paternità di Tobia Antonio, questo è il nome del piccolo nascituro, e renda possibile a Vendola di poterlo adottare essendo compagno del padre.

Chi è Ed Testa: grafico freelance, e ‘creative consultant’, ha studiato presso la Concordia university di Montreal, alla Ottawa University e poi a Urbino, design e comunicazione. Ha lavorato come art director per le “Fabbriche di Nichi”. Eddy e Nichi vivono insieme a Terlizzi, provincia di Bari, dal 2004. In Italia chiederebbero in aula di tribunale il riconoscimento di quella sentenza straniera.

La notizia è ora al centro delle polemiche politiche italiane sia perché arriva pochi giorni dopo l'approvazione, in un ramo del Parlamento, del ddl Cirinnà sulle Unioni civili e sia perché la maternità surrogata (utero in affitto) in Italia è severamente vietata dalla legge 40 del 2004 che punisce, tra l'altro, la “commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità”. Dall'entrata in vigore di quella legge sono solo una trentina i casi finiti con un processo penale eppure pare che ogni anno almeno 200 coppie italiane (sia etero che omosessuali) provano a ricorrere alla maternità surrogata trasferendosi all'estero come hanno fatto Eddy Testa e Nichi Vendola.

I toni polemici sono già oltre ogni limite prevedibile. Salvini (Lega Nord) giudica il caso specifico come il risultato di un “disgustoso egoismo” della coppia omosessuale: “al centro commerciale si comprano gli oggetti non i bambini”. Maurizio Gasparri (Forza Italia): “questa è la sinistra. A parole sono contro l'utero in affitto ma poi usano questo turpe metodo dell'utero in affitto per inventarsi genitori dei figli degli altri”.

Dal partito di Vendola (Sel, Sinistra Ecologia Libertà) è Scotto a rispondere alle accuse: “vedo un'attenzione spasmodica di fronte a una scelta del tutto legittima. Sta uscendo il peggio del ventre del Paese”. Poi è intervenuto lapidario il diretto interessato. Vendola ha detto: “Non c'è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca”. (Rezarta Tahiraj)