Ven19072019

Ultimo aggiornamentoLun, 17 Giu 2019 7pm

Arrestato Don Francesco Caramia, per anni parroco della chiesa San Giustino de Jacobis del rione Bozzano di Brindisi.

Don Francesco Caramia, per anni parroco della chiesa San Giustino de Jacobis del rione Bozzano di Brindisi, è stato arrestato perché accusato di atti sessuali continuati e pluriaggravati su un bambino.

Il prete ha 42 anni ed è di Mesagne (Brindisi). Ora è rinchiuso in carcere perché un bambino, che all'epoca dei fatti aveva 8 anni, lo ha accusato di aver compiuto su di lui atti ignobili. I fatti risalgono agli anni 2009 e 2010. A denunciare la vicenda non è stata la vittima ma il suo pediatra. E' stato il medico, infatti, nel luglio scorso a riferire di aver saputo dal suo piccolo paziente degli abusi subiti.

A dicembre i carabinieri avevano perquisito ed effettuato sequestri di materiale nella chiesa del rione Bozzano alla presenza di Don Francesco Caramia (nella foto) al quale fu contestualmente notificata un'informazione di garanzia. La reazione del prete fu di dimettersi e di comunicare questa sua decisione all'arcivescovo di Brindisi, mons. Domenico Caliandro. Il 16 febbraio si è svolto l’incidente probatorio nel quale è stata acquisita la testimonianza del ragazzino. La perizia disposta sulla vittima stabilisce la sua credibilità e la sua capacità di elaborare e riportare correttamente quanto accaduto. Oggi per questo prete, difeso dall’avvocato Giancarlo Camassa, si sono aperti i cancelli del carcere di Brindisi. Consulente di parte per avvalorare la tesi difensiva è stata nominata la nota criminologa Roberta Bruzzone.

Le violenze, secondo quanto risulta dalle indagini, avvenivano al termine degli incontri di catechismo “almeno due volte alla settimana”, pare tutti in sacrestia. Il bambino era un chierichetto. Tra le dichiarazioni della vittima: “gli dicevo sei grande, per favore, lasciami stare, sono un bimbo. Qualche volta piangevo”.

Caramia è il terzo prete arrestato nel Brindisino in appena un anno. Nel maggio del 2015 ci furono gli arresti domiciliari per don Giampiero Peschiulli, ex parroco della chiesa di Santa Lucia e della chiesa San Francesco del quartiere La Rosa, a Brindisi. Contro di lui i filmati-inchiesta delle Iene, la trasmissione d'inchiesta di Italiauno. Poi le indagini giudiziarie e le conferme di atti sessuali su due chierichetti. Peschiulli. difeso dall'avvocato Roberto Cavalera, è stato processato con rito abbreviato ed è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione. Ora è in una comunità di recupero.

Nel novembre scorso fu arrestato in flagranza don Franco Legrottaglie, sacerdote di Ostuni (Brindisi), di 67 anni, difeso dall'avvocato Domenico Tanzarella. Nel pc del prete fu trovato materiale pedopornografico. E' stato condannato in primo grado, con rito abbrevviato, a quattro anni di reclusione. Per Legrottaglie si è trattato di un secondo processo. Agli inizi degli anni 2000 fu condannato per un altro episodio (riferito al 1991) , qualificato come «atti di libidine violenta» nei confronti di due ragazzine, ad una pena (sospesa) di un anno e dieci mesi. Legrottaglie fu nominato dal vescovo Rocco Talucci nel 2010 cappellano dell'ospedale "Antonio Perrino" di Brindisi e successivamente, su incarico dello stesso vescovo, tornò in parrocchia ad Ostuni. (Mauro De Carlo)