Ven15102021

Ultimo aggiornamentoGio, 30 Set 2021 6pm

Agguato mortale tra i clienti di un bar foggiano. La vittima non aveva precedenti penali, il ferito è invece un pregiudicato. A San Vito dei Normanni ferito un macellaio.

I killer erano armati di fucile e pistola. Sono entrati un bar di Foggia ed hanno sparato contro due uomini. Uno è morto, l'altro è rimasto ferito. I killer non hanno avuto alcuna esitazione di entrare nel bar mentre c'erano alcuni clienti e neppure si sono preoccupati di essere riprese dal sistema di videosorveglianza del locale commerciale. Volevano mettere in atto il loro piano omicida e ci sono riusciti. 

Ad essere crivellati di colpi di fucile e pistola sono stati Roberto Tizzano e Roberto Bruno, entrambi di 21 anni. Quest'ultino è personaggio noto alle forze dell'ordine per i suoi precedenti penali. Ora è ricoverato nel reparto chirurgia degli Ospedali Riuniti di Foggia. Lì ci è arrivato in ambulanza anche Roberto Tizzano, incensurato, ma è deceduto poco dopo per le gravi ferite. Entrambi avevano cercato invano di trovare riparo dietro il bancone del bar H24 di via San Severo. Tizzano è stato colpito alle gambe, alle braccia e la torace. 

Il movente dell'agguato secondo gli inquirenti sarebbe riconducibile alla faide tra bande mafiose per il controllo dei traffici illeciti in città. I killer potrebbero appartenere al clan dei Sinesi-Francavilla. Bruno invece farebbe parte del clan guidato dalla famiglie Moretti-Pellegrino-Lanza. 

Per gli inquirenti questo agguato mortale sarebbe una vendetta per quanto accaduto lo scorso 6 settembre nel capoluogo dauno. In quell'occasione infatti vennero feriti il presunto capo clan Roberto Sinesi, 54 anni, e il suo nipotino di soli 4 anno. Illesa, invece, la figlia. I tre viaggiavano in auto. Mentre era ricoverato in ospedale, Sinesi fu arrestato con altre persone nell'ambito di una inchiesta su estorsioni ad autotrasportatori locali. Insomma, a Foggia sarebbe in atto una guerra di mafia.

Altra sparatoria, anche se per motivi futili e con nessun collegamento ad organizzazioni malavitose, c'è stata nel Brindisino. Un macellaio di 36 anni, Daniele D.C., di San Michele Salentino, è stato ferito da alcuni colpi di pistola ad una gamba in via Antonio Sardelli, a San Vito dei Normanni. Ora è ricoverato nel reparto di Ortopedia e Traumatologia dell'ospedale Perrino di Brindisi. Pare che il movente del ferimento sia da cercarsi in un litigio scaturito da bollette non pagate riguardanti un locale concesso in fitto. Già fermato un uomo che sarebbe il responsabile del ferimento: è un 24enne di Brindisi, Antonio Zito. Dopo avere sparato due volte, il giovane ha gettato la pistola a terra ed è fuggito in preda al panico. Zito sarebbe stato fermato da alcuni passanti e trattenuto sino all'arrivo dei carabinieri che lo hanno portato prima in caserma e poi alla casa circondariale di Brindisi. (Rezarta Tahiraj)