Ven14082020

Ultimo aggiornamentoVen, 14 Ago 2020 9am

E' caccia all'assassino di Maria Melziade. Controllati gli impianti di videosorveglianza. Il sindaco convoca consiglio comunale sulla sicurezza

E' morta nella notte Maria Melziade, l'anziana ferita in una rapina mentre era sola nella sua casa a Canosa di Puglia, nel Nord Barese. L'assassino l'ha picchiata selvaggiamente per farsi aprire la cassaforte dove erano custoditi soldi e gioielli. La donna, di 75 anni, è morta in ospedale forse per i tanti colpi ricevuti al volto e al capo dall'aggressore oppure per il forte spavento. Sarà l'autopsia a stabilirne le cause.

Il rapinatore di certo sapeva che nella cassaforte c'erano anche tanti gioielli. Facile anche da immaginare quel gruzzoletto di soldi e gioielli perché Melziade per 50 anni è stata titolare della gioielleria "Mary", inaugurata nel 1966 a Canosa, in corso San Sabino, che ora è gestita dalle sue figlie.

La donna è stata rapinata qualche istante dopo essere rientrata a casa, in via Imbriani. Nel pianerottolo c'è una porta blindata con uno spioncino e nei pressi del pulsante del campanello c'è un led lampeggiante di un sistema d'allarme. A lato, nella parte alta della porta, c'è una telecamera collegata ad un videoregistratore. Insomma, nonostante tanti deterrenti, ieri c'è stato chi è riuscito a compiere una rapina approfittando dell'assenza del marito della vittima.

Resta da capire come sia riuscito il rapinatore a convincere l'anziana ad aprirgli la porta d'ingresso. Assassino e vittima si conoscevano? Oppure l'omicida ha atteso che la donna fosse sull'uscio per sbucare all'improvviso, spalancare con forza la porta ed entrare con lei in casa? Saranno gli inquirenti a risolvere l'enigma utilizzando ovviamente non solo ogni indizio rilevabile sulla scena del crimine ma anche le videoregistrazioni sia del sistema d'allarme di casa Melziade che quelle di altre telecamere situate nelle strade del quartiere.

Quando il marito della vittima è rincasato ha trovato la moglie insanguinata a terra che si lamentava e chiedeva aiuto. La paura e i soccorsi con il trasporto d'urgenza in ospedale dove però Maria Melziade ha cessato di vivere.

Questa vicenda ha scosso gli animi. Come si ricorderà, pochi giorni addietro, un'altra anziana è stata assassinata in Puglia. Ed anche in quel caso si è trattato di una donna sola in casa: Rosa Maria Radicci, 71 anni. Viveva in una villetta nei pressi del lungomare di Bari Palese.

Il sindaco di Canosa di Puglia, Ernesto La Salvia, ha deciso intanto di convocare d'urgenza il consiglio comunale per affrontare il problema dell'ordine pubblico proprio in considerazione di questa rapina conclusasi con la morte di Maria Melziade.

Il sindaco dice che "non si può dar torto a chi si sente poco sicuro o a chi, anziano, teme che qualche male intenzionato estremamente violento possa bussare alla propria porta. Pensavamo fossero lontani gli anni '80 nei quali una povera anziana pensionata veniva uccisa in casa a bastonate". L'invito del sindaco è per alzare il livello di guardia: "Nessuno sia indifferente a richieste d’aiuto: il mio invito alla cittadinanza è quello di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine tutto ciò che sembra sospetto. Lo Stato c'è, forte e determinato; purtroppo anche i delinquenti. Ma quelli, ci auguriamo, saranno presi quanto prima". (Carmelo Molfetta)