Ven14082020

Ultimo aggiornamentoVen, 14 Ago 2020 9am

In Puglia resistente in Forza Italia per il ritorno di Massimo Cassano che lascerebbe NCD e il governo Gentiloni. Cassano per ora smentisce

Il barese Massimo Cassano, 52 anni, starebbe per lasciare il governo Gentiloni e il partito di Alfano per tornare a far parte di Forza Italia. Si dimetterà dal ruolo di sottosegretario al Lavoro. Ai suoi amici azzurri avrebbe confermato questa decisione: "Certo che mi dimetterò, lo farò nelle prossime ore, al più tardi in questi giorni". 

A mediare e rendere possibile questa operazione sarebbe stato il senatore barese Michele Boccardi di Forza Italia. Pare che Cassano si sia garantito in questo modo la sua candidatura blindata in Puglia e l'incarico di vicecoordinatore regionale di Fi. Saranno “suoi uomini” inoltre anche tre dei sei coordinatori provinciali.

Ma non tutti nel partito azzurro pugliese sembrano contenti di questa scelta. Ad esempio i consiglieri regionali di Forza Italia Nino Marmo, Giandiego Gatta, Domenico Damascelli e Francesca Franzoso, dichiarano pubblicamente che “il metodo utilizzato è inaccettabile, perché si calpesta la dignità di coloro che sono rimasti in Forza Italia anche in momenti difficilissimi come le scorse elezioni regionali”. Ma non è ovviamente solo una questione di metodo “E' altrettanto disdicevole – rivelano i quattro consiglieri regionali - il merito della questione: consegnare le chiavi di un partito per portare a casa chi fa un salto netto da una coalizione a un’altra, è inaccettabile (senza dimenticare che, proprio in queste ore, Cassano continua a fare campagna elettorale per Emiliano alle primarie del Pd!). Il buongusto avrebbe suggerito al senatore Cassano di dimettersi molto prima da Sottosegretario del governo Gentiloni, per dare credibilità ad una scelta che solo così avremmo potuto qualificare come davvero matura”.

Ogni ingresso in un partito è ben accetto - fanno capire i consiglieri azzurri – e per il senatore Cassano si tratterebbe di un ritorno a casa ma “non crediamo che ciò possa avvenire scavalcando ruoli di uomini e donne che lavorano tutti i giorni per far vincere i valori in cui credono. Non sarebbe un esempio virtuoso da offrire ai giovani e ai nostri elettori. Immaginare di essere diventati di colpo i proconsoli nelle tre province del nord della Puglia, non significa essere leader riconosciuti e accettati”. Cassano è già avvisato.

Forse sarà stata la dura reazione dei consiglieri regionali azzurri, certo è che Cassano con i giornalisti non ha voluto commentare la presunta fuga da NCD, anzi si è limitato a dire: "io in NCD ci sono ancora". Rezarta Tahiraj