Ven20092019

Ultimo aggiornamentoSab, 31 Ago 2019 5pm

Prorogate le indagini su BpB per l'acquisto della Cassa risparmio di Teramo

La magistratura vuole vederci chiaro nell'operazione compiuta da Banca Popolare di Bari (BpB) nell'acquistare la Cassa risparmio di Teramo divenuta nel frattempo Tercas. L'inchiesta giudiziara è prorogata e la Procura di Bari ha notificato questa decisione ai vertici della Banca Popolare di Bari.

Sei gli indagati: il presidente Marco Jacobini, l'allora dg Vincenzo De Bustis, ex AD di Mps e Deutsche Bank, i due figli di Jacobini, Gianluca e Luigi (rispettivamente condirettore generale e vice), il responsabile della linea contabilità e bilancio della popolare Elia Circelli, il dirigente dell'ufficio rischi Antonio Zullo.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi, sono finalizzare a verificare l'esistenza dei reati, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa, ostacolo all'attività di Bankitalia e false dichiarazioni nel prospetto informativo depositato alla Consip. A carico di Marco Jacobini e dei figli si ipotizza anche il maltrattamento e l'estorsione. De Bustis, invece, risulta accusato di maltrattamenti.

I fatti risalgono al periodo 2013-2016. L'indagine sarebbe stata avviata sulla base di alcune informazioni svelate da un bancario ai pm su presunte irregolarità nascoste nei bilanci dell'istituto di credito. Informazioni rese dopo il suo licenziamento. 

E' il caso di ricordare che Banca Popolare di Bari ha circa 70mila soci e ben 3500 dipendenti. BpB ha oggi diffuso un comunicato sostendendo che "le dichiarazioni rancorose di un dipendente licenziato per giusta causa è bene che siano oggetto di ogni approfondimento da parte della Procura, per consentire poi alla Banca Popolare di Bari di agire nei confronti dell’autore di tali inaccettabili propalazioni". Per l’istituto di credito "contano - è scritto nella nota - solo i fatti, gli atti, i numeri, la trasparenza delle procedure e, di conseguenza, la fiducia dei soci e dei clienti. E’ così fortemente auspicabile che gli accertamenti (a cui vi è ampia disponibilità a cooperare) siano rapidi, per sostituire al clamore mediatico, la certezza della correttezza dei comportamenti tenuti".