Lun25062018

Ultimo aggiornamentoDom, 17 Giu 2018 11am

Prevenzione terrorismo Isis: esplulso dall'Italia perché voleva compiere un attentato a Brindisi con la dinamite

Si era vantato di far parte dell'Isis e di progettare un attentato terroristico. Nel frattempo molestava sessualmente alcune donne e si era reso colpevole anche di un'aggressione nei confronti di un carabiniere. E' per queste ragioni che il Viminale ha deciso per la sua esplulsione nel paese d'origine: Marocco. Il trasferimento è stato già effettuato oggi utilizzando un aereo partito da Milano Malpensa con destinazione Casablanca. 

L'uomo identificato dalla polizia è uno straniero 25enne che era ospitato, ultimamente, nel centro di esplulsione e identificazione immigrati (CIE) di Milano. Ad altri immigrati della stessa struttura - secondo quanto risulta dalle indagini effettuate - aveva confidato di appartenere all'Isis e di voler compiere un attentato terroristico a Brindisi utilizzando la dinamite. Proprio a Brindisi, nella stazione ferroviaria, era stato arrestato dalla polizia e mandato al Cie di Milano. Forse il suo risentimento per la città pugliese era scaturito proprio da quel provvedimento che lo ha di fatto trasferito a Milano. Nel settembre scorso l'uomo era stato fermato da una pattuglia di carabinieri a Brindisi che voleva identificarlo: i militari scoprirono che era un immigrato clandestino. L'uomo reagì violentamente contro i militari aggredendone uno e pertanto fu arrestato e mandato al Cie di Milano.

L'uomo risulta essere stato denunciato anche per molestie sessuali nei confronti di alcune donne che lavorano nel Cie. Due reati gravi a cui si è aggiunto addirittura quello del terrorismo. Ed è stato a questo punto che «per motivi di sicurezza dello Stato» il cittadino marocchino è stato espulso dall'Italia. Con lui sono 17 le persone straniere espulse con decisione del Viminale per la sicurezza dello Stato italiano dall'inizio di quest'anno. Se sommate alle altre esplulsioni compiute dal 2015 il totale è di 254. Tutti soggetti ritenuti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.