Gio26042018

Ultimo aggiornamentoGio, 26 Apr 2018 7pm

Chi è l'egiziano arrestato dalla digos a Foggia per terrorismo

Per la Procura Distrettuale di Bari non ci sono dubbi: Abdel Rahaman Mohy Mostafa Omer è un'uomo dell'Isis e per questo è stato arrestato a Foggia. Lui è un 60enne con origini egiziane che aveva ottenuto la cittadinanza italiano ed era da anni residente a Foggia. Nella città dauna era diventato anche presidente dell’associazione culturale 'Al Dawa'. Proprio in quella struttura, secondo quanto risulta dalla indagini, aveva dato ospitalità al foreign fighter ceceno Eli Bombataliev, prima del quest'ultimo fosse arrestato lo scorso anno dalla Digos della Questura di Bari, nell’ambito dell’operazione 'Caucaso Connection'.

Questa mattina ad essere arrestato è stato anche Abdel Rahaman Mohy Mostafa Omer con una motivazione ben precisa: per la prevenzione ed il contrasto del terrorismo internazionale di matrice islamica riconducibile all’Isis. L'operazione è stata compiuta dalla Digos delle Questure di Bari e Foggia, in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Le indagini hanno consentito di ricostruire le navigazioni web a contenuto apologetico del 60enne sui social network. Risulterebbe sin dal 2015 che avrebbe esaltato le azioni violente dell’Isis. Inoltre è stata ampiamente documentata la disponibilità di tanto materiale di propaganda proveniente dagli organismi ufficiali di informazione dell’Isis che proverebbero la sua adesione al gruppo terroristico. Da quel materiale risultebbe quasi un collezionatore di video degli appelli di Al-Baghdadi ed alcuni filmati contenti immagini di bambini arruolati mentre compiono azioni violente.

Le investigazioni della Digos hanno evidenziato anche l’azione di indottrinamento da parte di Abdel Rahaman Mohy Mostafa Omer nei confronti di giovanissimi di seconda generazione, finalizzata a suscitare la loro adesione all’Isis, che lo stesso teneva all’interno dell’associazione 'Al Dawa'.

Altro particolare, non certo secondario, è stato scoperto dal GICO della Guardia di Finanza di Bari: ci sarebbe una sproporzione tra le fonti di reddito lecite e le entrate effettive dell’arrestato. E' anche per questo che il PM titolare delle indagini a disposto il sequestro preventivo dei conti correnti e della sede della “Al Dawa'.

Ma Abdel Rahaman Mohy Mostafa Omer aveva complici? Al momento non è possibile saperlo. Di certo c'è che questa mattina sono stati sottoposti a perquisizione personale e domiciliare altre tre persone che con lui avevano contatti frequenti. R.T.