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Ultimo aggiornamentoLun, 26 Nov 2018 1pm

Berlusconi a processo a Bari il 4 febbraio 2019

La vicenda escort è una strada ancora tutta in salita per Silvio Berlusconi. E' stato rinviato a giudizio e il 4 gennaio 2019 sarà a processo a Bari nel ruolo di imputato per il reato di induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria. Berlusconi, quando era presidente del Consiglio, avrebbe indotto un imprenditore barese, Gianpaolo Tarantini, a mentire ai magistrati che indagavano sulle escort che gli procurava per le feste organizzate nelle residenze estive.

I pm Pasquale Drago ed Eugenia Pontassuglia sono convinti che Tarantini abbia mentito in quell'inchiesta giudiziaria e nel processo che ne è seguito per favorire Berlusconi. E ci sarebbe anche il prezzo per quelle presunte menzogne. Berlusconi avrebbe pagato a Tarantini, per il tramite di un'altra persona, le parcelle degli avvocati difensori e gli avrebbe trovato anche un lavoro oltre che donato denaro per centinaia di euro.

La decisione del rinvio a giudizio di Berlusconi è stata firmata dal gup del Tribunale di Bari, Rosa Anna Depalo. Lo stesso giudice ha dichiarato invece la propria incompetenza territoriale per Valter Lavitola, l'ex direttore del giornale L'Avanti. Sarebbe stato proprio Lavitola, secondo i pm Drago e Pontassuglia, a elargire i “benefit” di Berlusconi a Gianpaolo Tarantini.

Quest'ultimo era l'uomo di fiducia che sapeva procacciare le belle donne per alcune feste organizzate nelle residenze estive dell'allora premier Berlusconi negli anni 2008 e 2009. Le presunte bugie di Tarantini sarebbero state dette ai pm che indagavano sia sulle escort che sugli interessi commerciali che l'imprenditore barese voleva avviare con Finmeccanica.

Questa volta Berlusconi a Bari dovrà vincere anche contro gli avvocati della Presidenza del Consiglio: si è costituita parte civile nel processo che avrà inizio il 4 febbraio.

Rezarta Tahiraj