Gio14112019

Ultimo aggiornamentoLun, 11 Nov 2019 10am

Intesa tra Diocesi di San Severo e Comune servira' agli immigrati di avere carta identia' e residenza

Piace a Papa Bergoglio l'intesa tra la Diocesi di San Severo e il Comune che consentira' agli immigrati di avere carta identita' e certificato di residenza. Per questa iniziativa il Papa li ha ringraziati pubblicamente. E' stato lui stesso a spiegarne le ragioni: "questa intesa permettera' ai braccianti dei cosiddetti ghetti della Capitanata, nel Foggiano, di ottenre una domiciliazione presso le parrocchie e l'iscrizione all'anagrafe comunale. La possibilita' di avere i documenti di identita' e di residenza offrira' loro nuova dignita' e consentira' di uscire da una condizione di irregolarita' e sfruttamento".

Va chiarito che il nuovo decreto Sicurezza, voluto dall’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini ed approvato dal primo governo Conte, non consentirebbe l’iscrizione anagrafica dei immigrati richiedenti asilo. Con una circolare ministeriale è chiaro l’invito ai Comuni per negare questa tipologia di richiesta. A Lecce però un giudice, Antonio Barletta, la pensa diversamente e proprio come già accaduto nei Tribunali di Bologna e Firenze ha accolto, mediante apposita sentenza, la tesi proposta con un ricorso da un avvocato dell’associazione “Avvocato di Strada” contro la decisione del Comune.

Il giudice Barletta ha stabilito in sentenza che il decreto Salvini non vieta l’iscrizione all’anagrafe e che, contrariamente al chiacchiericcio politico dei mesi scorsi, lascia aperta l’interpretazione della norma che comunque non può essere contraria alla Costituzione e ai trattati internazionali. Il Comune di Lecce che, come atto dovuto ma con poca convizione, si era opposto al ricorso dell’associazione Avvocato di Strada, dovrà provvedere anche al pagamento delle spese legali per quella controversia giudiziaria ma il problema è ora impedire che, a similiarza con questo caso, si aprano altri contenziosi e si perda inutilmente tempo e soldi nelle aule giudiziarie a discapito dei legittimi diritti degli immigrati richiedenti asilo.

Il Comune di Lecce, a similianza di quanto ha fatto quello di San Severo e stimolato sia dall’esito giudiziario che dalla benevola esortazione del Pontefice, potrebbe emanare un’ordinanza finalizzata ad affermare l’accogliemento positivo della richiesta di iscrizione anagrafica presentata dagli immigrati richiedenti che dimorano stabilmente nel territorio comunale. Anche in questo caso ad esserne felice non sarebbe soltanto Papa Francesco. (R.T.)