Gio12122019

Ultimo aggiornamentoMar, 19 Nov 2019 1pm

Dopo la decisione di ArcelorMittal di rinunciare all'Ilva c'e' rischio di bomba sociale non solo a Taranto

ArcelorMittal ha deciso di rescindere il contratto dell’Ilva. La decisione è stata già comunicata ai commissari straordinari dell’Ilva. Si sono riuniti d’urgenza i ministri Stefano Patuanelli (sviluppo economico), Sergio Costa (ambiente), Giuseppe Luciano Provenzano (Sud) e forse anche Roberto Gualtieri (economia).

ArcelorMittal si è avvalsa del diritto, previsto nell’accordo del 31 ottobre 2018, di rescindere il contratto e di chiedere”ai Commissari straordinari di assumersi la responsabilità delle attività di Ilva e dei dipendenti entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione”. Avviso che è stato comunicato oggi.

L’accordo firmato un anno addietro affidava al gruppo angloindiano ArcelorMittal l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa e di alcune aziende da essa controllate. Cosa ha scatenato la grave e improvvisa decisione di ArcelorMittal? E’ l’azienda a spiegarlo: il mancato scrudo legale promesso dal governo e i provvedimenti del tribunale di Taranto oltre che “altri gravi eventi, indipendenti dalla volontà di ArcelorMittal, hanno contribuito a causare una situazione di incertezza giuridica e operativa che ne ha ulteriormente e significativamente compromesso la capacità di effettuare necessari interventi presso Ilva e di gestire lo stabilimento di Taranto”.

I sindacati sono preoccupati, i partiti politici sconcertati, i lavoratori disperati. Il disimpegno di ArcelorMittal provoca conseguenze gravissime da bomba sociale perchè da sprofondare nello sconforto dell’incertezza lavorativa circa 5mila operai, tra personale Ilva e delle aziende dell’indotto. (R.T.)