Ven29052020

Ultimo aggiornamentoGio, 28 Mag 2020 5pm

Obblighi imposti dal governatore Emiliano a chi arriva in Puglia dalle zone rosse del coronavirus

Questi sono gli obblighi da rispettare per chi è rientrato in Puglia a partire dal 7 marzo dalla Lombardia e province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-cusio-ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia per soggiornare a casa o nel suo domicilio:

✅ restare a casa o domicilio in isolamento per 14 giorni

✅ chiamare subito il suo medico curante o compilare il modulo on line per dichiarare di essere rientrato in Puglia (link al modulo: https://www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus);

✅ non spostarsi e viaggiare per 14 giorni;

✅ rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza;

✅ avvertire subito il proprio medico o l'operatore di sanità pubblica se compaiono sintomi.

Chi non rispetta l'ordinanza commette un reato ed è passibile di azione penale.

Dopo l'assalto ai treni per rientrare al Sud dalla Lombardia e da 14 province il governatore della Puglia, Michele Emiliano, ha invitato quei viaggiatori e altri similmente intenzionati a cambiare idea per non esporre la popolazione pugliese al rischio di contagio da coronavirus. Emiliano ha detto: "State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato. Ma avete preso una decisione sbagliata".

"Non ho - ha chiarito Emiliano - purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro". 

Molto esplicito è il concetto espresso dal presidente della Regione Puglia: "l’esodo di un così elevato numero di persone provenienti dalle zone cosiddette rosse potrebbe comportare l’ingresso incontrollato in Puglia di soggetti a rischio di trasmissione del virus, con conseguente grave pregiudizio alla salute pubblica". (R.T.)