Ven10072020

Ultimo aggiornamentoVen, 03 Lug 2020 3pm

Il provvedimento regionale spiegato da Emiliano e Lopalco

La Puglia riapre discoteche e sale giochi con un mese di anticipo sulle direttive del Governo Conte. Da lunedì 15 giugno in Puglia sono nuovamente consentiti matrimonio, ricevimenti per eventi, discoteche all'aperto, aree giochi per bambini, sale giochi, sale slot e sale scommesse. Sono riattivate anche le attività formative in presenza. L'ordinanza regionale è stata firmata oggi dal governatore della Puglia Michele Emiliano. E' da evidenziare che il governo Conte aveva indicato ad esempio al 14 luglio la riparture delle discoteche. Nello specifico per quanto riguarda i Centri estivi per bambini e ragazzi da 3 a 17 anni la riapertura è da lunedì 15 giugno, mentre le attività per bambini da 3 a 36 mesi e i Campi estivi (con pernottamento) ripartono dal 22 giugno.

“Tutte queste attività è giusto che riaprano in sicurezza - spiega il prof. Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione - ma il nostro livello di vigilanza in Puglia non cala. Questa normalità ce la possiamo permettere perché il monitoraggio sulla circolazione del virus sul territorio è saldo. Stiamo cercando e faremo di tutto per non essere impreparati ad ogni eventualità”.

Insomma la Regione Puglia preme sull'acceleratore della ripresa economica e lo fa proprio oggi che la Puglia, purtroppo, fa registrare un'impennata dell'indice di contagiosità RconT: sono tre le regioni d'Italia al primo posto di questa non invidiabile classifica nazionale e la Puglia è tra esse.

“La Puglia è quasi totalmente riaperta dopo la pandemia del coronavirus" è il commento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Ieri abbiamo varato l’ultima ordinanza con la quale abbiamo rimosso quasi tutti i vincoli per una serie di attività assolutamente strategiche. Abbiamo fatto un lavoro enorme, perché non esistevano linee guida nazionali su molte di queste attività. Ho dovuto prendermi la responsabilità con l'aiuto dei rappresentanti di tutte le categorie coinvolte nello scrivere l'ordinanza. Non ci sono più sostanzialmente, a parte quelle scolastiche che non dipendono dalla Regione, attività ferme. Anche gli sport di contatto, compreso il calcetto al quale tengono in tanti, sarà possibile praticarli a breve. La Puglia non molla, non mollerà mai. Noi andremo avanti e usciremo da questa grave situazione perché siamo pugliesi e abbiamo la forza per farlo".