Gio24092020

Ultimo aggiornamentoMer, 23 Set 2020 12pm

Vincitorio: gli abitanti di 350 strade di Lecce allarmati per i rischi della sperimentazione 5G. Domenica manifestazione in piazza

Rappresentanti della società civile a raccolta domenica per dire stop alla sperimentazione 5G a Lecce. “Basta, non è possibile attendere oltre. E' ora di protestare in piazza contro il 5G e quei sindaci che, come Salvemini, vogliono riempire il territorio di potenti antenne”. Lo dice Giancarlo Vincitorio, esponente regionale di Vox Italia, che annuncia una manifestazione di protesta a Lecce, in piazza Sant'Oronzo, alle ore 10,30 di domenica 21 giugno che vedrà la partecipazione di attivisti e delegazioni di tante associazioni. Tutti insieme perché, al di là dei distinguo, la finalità è unica: opporsi alla tecnologia sperimentale del 5G. La protesta sarà corale perché il problema è avvertito in modo trasversale nella popolazione salentina”.

“Per mesi abbiamo atteso che il sindaco di Lecce ci fornisse dettagli – specifica Vincitorio - sull'accordo con una potente azienda di telefonia che prevede di installare in città circa 350 hotspot in altrettante strade cittadine. Abbiamo chiesto di avere anche la mappa dell'ubicazione di quelle antenne ma l'attesa, nonostante anche il nostro atto di diffida, prosegue ed è quindi ragionevole e conseguente la nostra decisione di organizzare, assieme ad altre associazioni, una manifestazione di protesta in piazza”.

Vincitorio annuncia che quella di domenica sarà una manifestazione civile e democratica, nel rispetto delle regole del distanziamento. Al flash-mob di domenica prossima si aderisce con l'hasthag #NOLECCE5G.

Domenica, con la manifestazione in piazza Sant'Oronzo, si dirà al sindaco Salvemini e i suoi assessori – avverte Vincitorio - di ravvedersi e bocciare il progetto 5G per impedire che i leccesi si trasformino in cavie umane per la sperimentazione di questa nuova tecnologia. Gli abitanti di 350 strade di Lecce, ma più in generale tutti i cittadini, sono allarmati per i rischi di questa sperimentazione.

Cosa chiediamo? “Sia rispettato – dice Vincitorio - il diritto all'informazione: i cittadini hanno diritto di sapere le 350 strade in cui l'Amministrazione comunale vuole installare le antenne. Sia rispettato il principio di precauzione che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati, in assenza di certezza scientifica di innocuità, al fine di prevenire i rischi potenziali per l’ambiente e la salute umana.”

Per ribadire la necessità di rispettare queste due condizioni essenziali e per esprime il dissenso alla sperimentazione e ai rischi 5G i rappresentanti di tante associazioni manifesteranno insieme domenica in piazza Sant'Oronzo.