Sab02072022

Ultimo aggiornamentoMer, 22 Giu 2022 10am

In Puglia riduzione tetti di spesa per personale Asl

Per martedì 4 Novembre l’assessore alla Sanità della Regione Puglia Donato Pentassuglia ha chiesto di incontrare i responsabili delle direzioni generali delle ASL pugliesi per discutere con loro del caso sollevato ieri, con una interrogazione presentata in data 30 Ottobre 2014, dal consigliere regionale Filippo Caracciolo riguardante la riduzione dei tetti di spesa per il personale delle Aziende Sanitarie.
Filippo Caracciolo, con l’interrogazione presentata, ha chiesto all’assessore Pentassuglia chiarimenti circa le motivazioni per le quali la spesa annuale per i dipendenti della sanità pugliese risulta ridotta di circa 74 milioni di euro passando da € 1.988.731.000 all’importo di € 1.915.083.025. Alle preoccupazioni manifestate dal componente della III Commissione Sanità Caracciolo si è unito l’allarme lanciato della Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità (FIALS) per conto del quale è intervenuto il segretario regionale Massimo Mincuzzi.
“Ringrazio l’assessore alla Sanità – sottolinea Filippo Caracciolo – per aver convocato un confronto con i direttori generali già nella giornata di Martedì 4 Novembre. La tempestività con cui Pentassuglia ha convocato i manager dimostra l’attenzione verso il caso che ho voluto segnalargli con l’interrogazione. Spero che l’attenzione e la sensibilità dell’assessore Pentassuglia possano essere di aiuto per confermare quanto previsto dalla deliberazione di giunta regionale n. 1824 del 06 agosto 2014 e quindi scongiurare la riduzione della spesa per un importo di quasi 74 milioni di euro”.
“Confermando la riduzione della spesa annuale per i dipendenti della sanità a farne le spese sarebbero i livelli di assistenza sanitaria forniti nella nostra Regione e soprattutto nel territorio della provincia di Barletta-Andria-Trani. La ASL BT già penalizzata nella prima fase del piano delle assunzioni succeduto alle deroghe ottenuto dopo l’uscita dal piano di rientro non può subire le ulteriori riduzioni previste dalla deliberazione n. 2243 del 27 ottobre 2014 dato che le minori risorse a disposizione finirebbero per tradursi in inevitabili ricadute negative in termini di erogazione dei servizi sanitari da parte della ASL BT”.