Ven05062020

Ultimo aggiornamentoVen, 29 Mag 2020 2pm

Prolungata di altre due settimane la sospensione delle partite di calcio dilettantistico

La Lega Nazionale Dilettanti di calcio ha prolungato di altre due settimane lo stop inizialmente previsto solo fino al 15 marzo. Nesuna squadra sarà in campo almeno sino al 3 aprile 2020. Le motivazioni della decisione presa dal consiglio direttivo della Lega spiegate nel comunicato ufficiale di seguito pubblicato:

  • preso atto della situazione verificatasi a seguito dell’emergenza sanitaria in conseguenza del diffondersi del Coronavirus denominato Covid-19;

  • tenuto conto di quanto previsto dal Dpcm 8.3.2020 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, edizione straordinaria, n. 59 dello stesso 8.3.2020;

  • rilevato che, oltre alle indicazioni contenute nel citato provvedimento, appare opportuno tener conto delle raccomandazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità circa la necessità di adottare comportamenti che siano tesi a limitare le occasioni di eventuale contagio, mantenendo tra l’altro una distanza interpersonale di almeno un metro;

  • valutata la necessità di garantire in primo luogo la tutela della salute di tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati all’attività calcistica dilettantistica organizzata dalla Lnd;

  • tenuto conto, altresì, dei provvedimenti che hanno determinato una limitazione anche della libera circolazione delle persone in alcune zone del territorio nazionale;

HA DELIBERATO

di sospendere, con effetto immediato e sino a tutto il 3 aprile 2020, l’attività organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti sia a livello nazionale che territoriale. Inoltre, ha autorizzato sin da ora il presidente della Lnd ad adottare eventuali provvedimenti che si rendessero necessari all’esito di eventuali ulteriori indicazioni provenienti dalle autorità sanitarie e, comunque, contenute in successivi provvedimenti legislativi.

Di seguito pubblichiamo alcune dichiarazioni del presidente Lnd, Cosimo Sibilia:

Come consiglio direttivo della Lns abbiamo ritenuto che non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel Dpcm approvato l’8 marzo ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo. La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. È un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione.